Strapotere della Reggiana in casa contro la Lucchese
Dodici vittorie granata nei 22 match giocati tra Mirabello e Città del Tricolore Dieci anni fa l’ultimo hurrà, firmato Marzullo. Soltanto due i blitz rossoneri
REGGIO EMILIA. Prima nel glorioso Mirabello, poi nell’attuale stadio Città del Tricolore, la Reggiana ha sempre fatto soffrire la Lucchese. I rossoneri toscani sono tornati a casa con l’intera posta soltanto due volte in 22 sfide.
La prima delle due sconfitte complessive la squadra granata la subì 27 anni fa: era il campionato 1987/88 di serie C1, decide un’autorete del difensore Salvatore Polverino. La seconda ed ultima risale alla stagione 2000/2001, sempre di C1: 0-2, allenatore Maurizio Viscidi, in gol Giraldi e Zhabov.
Per il resto è stato strapotere della Reggiana: dodici le vittorie granata tra le mura di casa; l’ultima in ordine di tempo nel campionato 2003/2004 di C1. A segno Marzullo per l’1-0 finale. Tra gli otto pareggi, spettacolare il 2-2 al Mirabello nella stagione 1990/91 di serie B: per gli ospiti a segno Donatelli (due reti realizzate in carriera alla Reggiana sul suo campo) e Roberto Paci; per la Reggiana realizzò una doppietta il ventenne Marco Ferrante che esplose proprio in quella stagione diventando dieci anni dopo uno dei primi cinque goleador di ogni epoca con un'altra maglia granata: quella del Torino.
Furono anni di sfide da quartieri alti sia in serie C1 che in serie B grazie soprattutto ai due strateghi in panchina, entrambi innovatori ed amanti di un calcio propositivo: da una parte Corrado Orrico, dall'altra Pippo Marchioro.
Il bilancio delle sfide casalinghe della Reggiana con la Lucchese, in termini di gol, segna 31 reti realizzate dai granata e 18 dai rossoneri.
Un aneddoto curioso a proposito di questo confronto è legato ad un calciatore che ha fatto la storia del Cagliari vincendo un memorabile scudetto (1969/70): Ricciotti Greatti. Il forte centrocampista, braccio armato di Gigi Riva, venne acquistato dai sardi proprio grazie alla prestazione fornita contro la Lucchese al Mirabello nella stagione 1961/62 in serie B. Arrica, presidente del Cagliari, con il tecnico Arturo Sandokan Silvestri sono in viaggio verso Milano per assistere ad una partita del Milan guidato dal paron Nereo Rocco. Ma proprio vicino a Reggio la loro auto si guasta e sono costretti a fermarsi in una stazione di servizio. Non potendo ripartire decidono di andare al Mirabello dove è in programma la sfida tra Reggiana e Lucchese.
La partita finisce 0-0, ma Ricciotti Greatti illumina il gioco dei granata ed incanta il pubblico sfoderando un repertorio fatto di assist millimetrici, progressioni, dribbling. Silvestri ne rimane estasiato e l'anno successivo Greatti inizia la sua avventura in Sardegna, dove concluderà la carriera. Un altro gioiello di produzione granata finì in forza al club rossoblù isolano: Mario Martiradonna, roccioso difensore scomparso il 20 novembre del 2011 all’età di 73 anni.
Luigi Tronchetti
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