Da Pippo a Colombo: stesso cammino
Nell’anno dell’ascesa in B, cinque sconfitte nel girone d’andata
REGGIO EMILIA. L’ex presidente Ermete Fiaccadori ama spesso ricordare un passaggio della sua gestione: il primo anno di PippoMarchioro (stagione 88/89) che si concluse con la promozione in B la Reggiana chiuse il girone di andata con 5 sconfitte e tutti a dire che non si poteva andare in serie B subendo tante battte d’arresto nella prima frazione di gioco. Alla fine, però, la Reggiana conquistò la serie B (primo posto con 46 punti, due in più sulla Triestina e quattro sullo Spezia).
Non si possono certo fare paragoni perché sono cambiati i tempi ma qualcosa in comune queste due Reggiana possono avere a iniziare dai tecnici: Marchioro come Colombo? Forse sì o forse no, però sono uomini degni, coerenti e tutti d’un pezzo. Vedi il caso Mignanelli. La Reggiana di Marchioro, per la cronaca, nel girone di ritorno perse una sola partita (il derby col Modena alla penultima) ma fece della continuità di risultati la sua forza. Lo stesso principio che deve ispirare i granata. Pippo inanello anche 5 vittorie di fila ma il segreto non era Silenzi o Facciolo, De Vcchi o Gabriele ma la compattezza del gruppo. Continuità e compattezza sono due caratteristiche che la Reggiana di Colombo deve raggiungere se vuole sognare la scalata al primo posto.
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