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Conad, un brodino caldo non basta per guarire

Conad, un brodino caldo non basta per guarire

Serie A2: i giallorossi conquistano un punto importante contro Potenza Picena La paura di vincere condiziona il quarto set dei reggiani e poi il tie-break

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REGGIO EMILIA. E' un punto importante ma non sufficiente per la svolta, quella necessaria dopo quattro sconfitte consecutive a cui se ne aggiunge così un'altra, quello conquistato dalla Conad Volley Tricolore nella gara casalinga prenatalizia contro Potenza Picena. L'inizio in svantaggio ma energico, l'illusione di chiudere il discorso al quarto set e la delusione finale sono state le tre fasi di una giornata che se da un lato conferma che le tigri di Cantagalli possono giocarsela anche contro le prime della classe, dall'altro ribadisce che senza vera determinazione e precisione non si vince . Regali, insomma, non se ne possono fare neanche a Natale e invece così è stato davanti a un Bigi più gremito del solito complice la festa societaria con rinfresco offerto da Conad a tutti i presenti. Il dubbio iniziale su chi Contagali avrebbe schierato in zona 4 è stato sciolto optando per Bertoli e Tiozzo preferiti all'opzione Kody e schierati insieme alla coppia Giglioli-Benaglia al centro, a Guemart opposto a Tondo e Catellani libero. In seguito ci sarà posto anche per la panchina. Il primo set è lo specchio di una partita di grinta, sì, ma troppo imprecisa, iniziato 0-3 ma poi recuperato con un Bertoli accorto e misurato che giocando di testa appoggia in lungo linea il primo punto griffato Conad seguito dall'ace di Giglioli. Di nuovo Bertoli trova il pareggio sul 4-4 e continua a tenere in gara i suoi mettendo a terra la palla del 9-11. Lì la gara entra nel vivo, pur senza trovare mai il cinismo necessario per passare in vantaggio. Il tempo del 16-19 chiamato da Cantagalli ha l'effetto desiderato e Tondo riparte subito di potenza seguito da muro di Benaglia e dall'ace di Giglioli che vale il 19-19. Da lì è un testa a testa che non può però finire in bellezza se sul 21-23 si cade in un fallo di posizione seguito dal secondo minuto chiamato da Cantagalli. Anche quando Potenza Picena regala una battuta sbagliata sul 22-24 non si riesce ad approfittarne e un muro a tre fuori con Kody entrato per Guemart chiude la vallata. Il primo punto del secondo set conquistato da Giglioli in veloce segna poi il cambio di passo che porta a vincere il secondo e il terzo set complice il pressapochismo di Potenza Picena che si concede battute sbagliate e indecisioni. Il PalaBigi è caldo e ci crede ma ecco che nel quarto set la paura di vincere, già proprio quella, si fa sentire e si perde rotolando veloci verso un tie-break da dimenticare. Ora si pensa già alla gara di Santo Stefano contro Sora, ultima giornata del girone di andata che dopo due tie-break persi dovrà essere l'occasione per tornare a vincere con l'occhio della tigre che vuole dimostrare di essere cresciuta e avara di regali.

Francesca Manini

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