Il 2014 si apre e si chiude in modo amaro
REGGIO EMILIA. La Reggiana aveva inaugurato il 2014 con una sconfitta interna contro il SudTirolo e l’ha chiuso con un pareggio contro la Lucchese. Si può dire che è stato un 2014 particolare ma...
REGGIO EMILIA. La Reggiana aveva inaugurato il 2014 con una sconfitta interna contro il SudTirolo e l’ha chiuso con un pareggio contro la Lucchese. Si può dire che è stato un 2014 particolare ma certamente ciò che ha offerto la squadra di Colombo è qualcosa che va oltre le aspettative, per cui, a prescindere, non ci si può lamentare. Se invece prendiamo in esame la classifica che chiude questo 2014, resta l’amarezza perché la Reggiana è al quinto posto, fuori dai play off e tutto sommato non è una squadra inferiore a Teramo e L’Aquila ma è pur vero che la Reggiana non è riuscita a battere le prime quattro della classe: è stata sconfitta da Ascoli e Teramo e ha pareggiato con Pisa e L’Aquila. Qualcosa vorrà pur dire.
Se la società vuole annullare il gap che separa la Reggiana dalle prime della classe ha l’occasione di ricorrere al mercato di gennaio per inserire due o tre pedine: un difensore e due attaccanti. Ma il vero “acquisto” sarà la capacità di evitare quei cali di tensione che fanno spegnere l’interruttore al gioco granata, perché il vero valore aggiunto di questa Reggiana è l’identità di gioco. E’ questo elemento che va preservato, a prescindere dagli innesti che potranno essere effettuati. Se la Reggiana continuerà a giocare con la stessa intensità, coralità di movimenti e capacità di essere squadra allora potrà realmente pensare a un girone di ritorno ancora da protagonista. Poi per vincere un campionato occorrono anche altre qualità: fortuna e tutela arbitrale. (w.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google