«Una sfida importante per metterci alla prova»
Il grande ex Diener: «Sassari non è in un bel momento ma ha un talento pazzesco Non siamo rimasti sguarniti sotto canestro, abbiamo fiducia nei nostri giovani»
EGGIO EMILIA. Una partita speciale «un ritorno a casa, con tante distrazioni, belle ma distrazioni». E anche una «gara da vincere». Quella odierna sarà una serata davvero densa di emozioni, per Drake Diener. E non potrebbe essere diversamente: dopo tre stupende stagioni a Sassari concluse col titolo di Mvp del campionato, oggi torna in Sardegna con la maglia della Grissin Bon. A Sassari lo attendo tanti amici, in squadra e non. A partire da coach Meo Sacchetti.
Sacchetti, scherzando, ha detto che lei ha guadagnato bei soldi grazie all’allenatore, ma che deve ancora vedere la sua parte. Come la mettiamo?
«Ah, anche Meo ha ottenuto dei buoni contratti, piuttosto lunghi, e anche io non ho mai visto nulla. Siamo in due ad aspettare».
Proviamo a tornar seri. Quanto conta per lei questa partita?
«Molto, e per tanti motivi, Prima di tutto, Sassari è una gran bella squadra e credo che alla fine dell’anno sarà nelle prime quattro».
Una rivale diretta?
«Siccome anche noi vogliamo arrivare nelle prime quattro, è una sfida importante per la classifica e per metterci alla prova. Io voglio vincerla, questa sfida».
Cosa pensa della nuova versione della Dinamo?
«Adesso non sta passando un momento brillante, ma ha un talento offensivo pazzesco. Se trova il ritmo in attacco può mettere tutti in difficoltà».
Questi sono gli aspetti tecnici. Ma lei cosa prova?
«E’ un ritorno a casa, in un luogo dove sono stato bene e ho fatto bene con la squadra»
In campo e fuori?
«Sì, Sassari è un posto dove ci siamo ambientati benissimo e oggi ci saranno tanti amici. Prima della gara sarà strano, sono belle distrazioni ma pur sempre distrazioni, e quindi mi concentrerò al massimo».
E con Sacchetti? Debiti a parte, si intende.
«Meo è stata una parte importante dell’esperienza di Sassari, di questi tre grandi anni, rivederlo è sempre un piacere, sono contento».
Parliamo un po’ di Reggio. A Sassari sarete senza Lavrinovic. Cosa cambia per voi?
«In un mondo perfetto, la Grissin Bon avrebbe sempre avuto uno dei Lavrinovic in campo a dare una mano. Ma non è così».
Quanto potrà incidere?
«Non siamo scoperti, abbiamo molta fiducia in Cervi, in Polonara, in Pini. E anche Silins può aiutare molto».
Però, nel lungo periodo, un rinforzo dovrà arrivare?
«E’ un discorso difficile, onestamente vanno valutati tanti aspetti, non è semplice come sembra. Da un lato un giocatore in più potrebbe fare comodo. Dall’altro...a volte, più ancora del talento è importante la chimica di squadra».
Quindi?
«Noi stiamo cercando la nostra chimica, stiamo lavorando per questo. E se arrivasse un rinforzo dovrebbe prima di tutto riuscire a inserirsi in questa chimica».
Servirebbe il giocatore giusto.
«Io per ora mi limito a sentire delle voci, a leggere i giornali. Dopo si dovranno fare tutte le valutazioni, tenendo conto delle qualità e della chimica di squadra».
Adriano Arati
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