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I numeri granata: bene l’attacco, male la difesa

I numeri granata: bene l’attacco, male la difesa

I granata sono in credito di qualche punto ma non sono riusciti a battere le prime quattro della classe

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REGGIO EMILIA. La Reggiana ha ancora la possibilità di arrivare alla fine del girone di andata a 30 punti e anche di più, basterà pareggiare o vincere il derby con la Spal in programma alla ripresa del campionato lunedì 5 gennaio alle ore 20.45. Difficile ma possibile.

Per ragionare sul futuro, anche in termini di mercato, occorre guardare l’attuale classifica che vede i granata al quinto posto staccati di cinque punti dalla capolista Ascoli, tre da Teramo e Pisa e due dall’Aquila. Una classifica veritiera? Tutto sommato sì. Ogni squadra può recriminare per dei punti gettati al vento.

La Reggiana, ad esempio, può recriminare per la sconfitta a Forlì con il gol del pareggio annullato per un fuorigioco inesistente (un punto in meno) o per il pareggio a Grosseto con due rigori sbagliati (due punti in meno) e soprattutto per la sconfitta di San Marino (tre punti in meno) ma è pur vero che il pareggio a Pisa è stato strappato con i denti. Così come qualche vittoria, vedi Santarcangelo e Carrarese sono state baciate dalla fortuna e dalle prodezze di Feola.

Morale delle favola: la classifica dopo diciotto partite dice sempre la verità. Lo conferma anche un particolare: la Reggiana contro le prime della classe non ha vinto: è uscita sconfitta con l’Ascoli, ha pareggiato con Pisa e L’Aquila e perso a Teramo.

L’allenatore Alberto Colombo sostiene che questa squadra non è stata costruita per andare in serie B e ha ragione proprio partendo da questa considerazione. Per fare il salto di qualità, dunque, non solo bisognerà aumentare la qualità della panchina ma bisognerà iniziare a vincere con le prime della classe. E il calendario, in questa logica avrà una sua valenza dato che la Reggiana, dopo il derby con la Spal il 5 gennaio, ospiterà la domenica il Forlì, poi andrà ad Ancona, quindi avrà il Grosseto in casa (altra compagine che punta alla promozione) poi la Pistoiese e infine Pisa e Pontedera in casa. Una breve pausa, si fa per dire, a Piacenza con la Pro e in casa col Santarcangelo per iniziare un ciclo di partite di ferro: L’Aquila e Tuttocuoio in trasferta, poi il Gubbio in casa, il big match ad Ascoli e poi il Teramo al Città del Tricolore.

Il finale di campionato, invece, dovrebbe essere in discesa con Prato, Carrarese, Savona, San Marino, Lucchese e chiusura in casa nel derby con la Spal.

Se invece prendiamo in esame i numeri: oggi la Reggiana è in media con le prime per i gol fatti, anzi con 26 reti realizzate è seconda solo al Gubbio ma stranamente è scivolata al quinto posto (16 reti) per i gol incassati. Strano dato che la Reggiana aveva costruito le sue fortune sull’imbattibilità della difesa: solo 3 gol dopo 10 partite, solo 10 reti dopo 15 giornate, poi è arrivato il tracollo di San Marino. (w.m.)

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