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Serve Giannone. E una panchina lunga

di Wainer Magnani
Serve Giannone. E una panchina lunga

La Reggiana ha una sola casella libera dato che Tremolada e Alessi non si sono adattati nel ruolo di esterno

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REGGIO EMILIA. Il digi Raffaele Ferrara dice di avere le idee chiare su come rafforzare l’attuale organico della Reggiana. Va detto che in questi mesi Mariano Armonia, capo degli osservatori granata, ha visionato centinaia di partite, a tutti i livelli e lo stesso digi granata ha seguito direttamente alcune partite. Le scelte, dunque, saranno ben ponderate e mirate. L’altro dato fondamentale è l’incedibilità di quei giocatori (Spanò, Mignanelli, Angiulli, Maltese, Sabotic) che si sono messi in mostra e che potrebbero essere appetiti da società di serie B. Bisogna partire dalla loro conferma per pensare a rafforzare la squadra.

Ma di cosa ha realmente bisogno la Reggiana per essere competitiva per i primi posti? Rispondendo a questo interrogativo si può avere una visione delle mosse che metteranno in atto gli uomini mercato granata. L’unica vera e propria carenza è un tornante offensivo di fascia destra. Nel tridente di Colombo non c’è un uomo con le caratteristiche dell’ala destra. Non si è adattato Tremolada, men che meno Alessi. Poteva essere Ricci ma si è infortunato e ne avrà per lungo tempo. In questo ruolo, quindi, c’è una casella vuota. Facile pensare che il primo pensiero sarà per Luca Giannone per due motivi molto semplici: è di proprietà della Reggiana e alla corte del Bologna, dove è in prestito, non sta trovando spazio. Giannone, dunque, dovrà lasciare il Bologna e spetterà a lui decidere se accettare la Reggiana o scegliere un’altra destinazione in serie B. E’ logico che Giannone in Lega Pro andrà solo alla Reggiana ma c’è un discorso aperto legato al suo ingaggio.

Luca Giannone è un esterno adattato in quanto il suo ruolo iniziale è dietro le punte ma a Crotone ha giocato e bene come esterno destro. Tutti sono convinti che in Lega Pro sia in grado di fare la differenza. Se Giannone opterà per una serie B si dovrà cercare un’alternativa.

E poi? Il centrocampo granata con Maltese, Bruccini e Angiulli è intoccabile. Certo occorre qualche elemento in più di qualità per la panchina. Parola, se non busserà alla porta di Ferrara chiedendo di avvicinarsi a casa, deve essere considerato un titolare ma lo stesso non vale per Palumbo. In pratica c’è necessità di un titolare che possa partire dalla panchina. Lo stesso discorso vale per la difesa. Andreoni, Spanò, Sabotic e Mignanelli non sono in discussione. Per De Giosa vale il discorso di Parola ma è necessario avere un’alternativa ad Andreoni per la fascia destra e poi valutare il recupero del baby De Biasi. Il “fuori rosa” Cossentino è destinato al San Marino o al Melfi. Un ragionamento che vale anche per l’attacco. Ruopolo si è conquistato sul campo stima e rispetto ma è necessario avere un’altra soluzione, con caratteristiche diverse. Serve un centravanti forte nel gioco aereo, strutturato, in pratica una “torre” per avere un giocatore diverso rispetto a Ruopolo o Sinigaglia. In pratica servono Giannone e dei rinforzi per la panchina.

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