Stefano Paterlini spiega i segreti dell'Olimpia
"Abbiamo allestito la squadra per centrare i play off, il momentaneo primo posto ci indica che siamo sulla strada giusta"
REGGIO EMILIA. In vetta al giro di boa del campionato regionale di serie C1 di calcio a 5 è la rivelazione Olimpia Regium società che nelle ultime stagioni ha saputo crescere in modo uniforme, dal settore giovanile alla prima squadra, dal presidente Stefano Peterlini sentiamo quali sono i segreti del team cittadino.
Si attendeva che la sua squadra fosse in testa al campionato di serie C1?
“Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla serie iniziale di sette vittorie consecutive, il lavoro svolto in fase di mercato dal nostro d.s. Giuseppe Sagaria è stato molto positivo e i nuovi innesti si sono integrati fin da subito alla perfezione negli schemi di mister Ruggiero".
Siete andati oltre le previsioni?
“Abbiamo allestito la squadra per centrare i play off, il momentaneo primo posto ci indica che siamo sulla strada giusta, fermo restando che siamo a metà campionato e quindi è ancora troppo presto per fare bilanci”.
La società ha fatto un pensiero alla serie B, come spiega che in poche stagioni l'Olimpia Regium è diventata una realtà importante del panorama regionale?
“ Questa società è nata dalla fusione di due importanti realtà del calcio a 5 reggiano, la Regium '99 e l'Olimpia Vezzano, società che a livello regionale erano comunque già competitive”. “La fusione ci ha permesso di rinforzare la prima squadra, che già nel primo anno della sua storia ha centrato Coppa Emilia e promozione in C1,iniziare un’ attività di settore giovanile per far si che questa nuova sinergia non si disperdesse poi nel giro di poche annate”. “Anche a livello juniores infatti, i risultati sono lusinghieri, perchè in tre anni abbiamo ottenuto due qualificazioni alle fasi finali e siamo attualmente primi nel girone, mentre per il primo anno partecipiamo al campionato nazionale under 21 con una squadra molto giovane che comunque ha già dato riscontri positivi”. Ci parli del settore giovanile e come pensa di muoversi in futuro? “ Come già detto, siamo primi nel campionato juniores e abbiamo allestito un'ottima under 21, lo scorso anno, con uno sforzo economico notevole, abbiamo investito sulla ristrutturazione dello stadio Zandonai, che abbiamo in gestione da diversi anni, ritenendo che strategicamente giochi un ruolo fondamentale nel reclutamento e lo sviluppo dei nostri giovani”. “La mancata iscrizione della Reggiana calcio a 5 poi, ci ha indubbiamente favorito, in quanto diversi ragazzi sono poi arrivati a vestire la nostra maglia rinforzando quello che comunque era già un ottimo gruppo”. “ L'obbligo di utilizzare poi sempre un giovane sempre in campo in C1 necessitava di trovare giocatori giovani e forti da poter inserire nell'organico di una rosa già competitiva, gli esempi del capocannoniere della prima squadra Valtin Halitjaha (classe 1995), dell'ormai veterano Alex Congiu (1994), degli esordienti Pezzella (94), Solidoro (95) e Aliu (97), oltre agli arrivi recenti degli under 21 Visone ('93) e Ivos ('94) in prestito dai F.lli Bari sono la prova tangibile che abbiamo trasformato questa regola a molti indigesta in un punto di forza straordinario” .
Quali sono i problemi che trova una società come la sua nel gestire così tante squadre?
“I problemi principali delle società sportive in generale credo siano sempre gli stessi, in primis, il bilancio; la crisi economica nella quale il paese ristagna da qualche anno, sicuramente non aiuta il movimento sportivo, visto che i costi aumentano ma purtroppo le entrate sono sempre meno”. “In secondo luogo, la difficoltà sta nel trovare dirigenti seri e preparati che dedichino parecchio del loro tempo libero alle necessità delle squadre, ovviamente, per quanto concerne le giovanili, c'è anche il problema logistico di gestire le trasferte, che sono tutte a livello regionale”. “Un altro problema è il reclutamento giovani, nonostante tutto il lavoro svolto a livello giovanile, i nostri atleti si avvicinano al calcio a 5 piuttosto "tardi"; approfitto quindi per ringraziare i nostri sponsor, tutti i nostri dirigenti e gli atleti che ci alleggeriscono questi "problemi" rendendo possibile tutto quello che stiamo facendo”.
Cosa cambierebbe a livello federale nell'attività calcettistica regionale?
“Un passo in avanti molto importante è stato compiuto con il "doppio tesseramento", ovvero la variazione attività, questo in pratica ha reso molto più facile il passaggio di giovani calciatori dal calcio a 11 al calcio a 5; credo che la federazione dovrebbe essere più presente a livello scolastico, magari appoggiando ed aiutando concretamente, anche con incentivi e bonus, le società ad organizzare corsi di avviamento al calcio a 5”.
Quali iniziative avete in cantiere per il prossimo anno ?
““Lo stadio Zandonai ci permette di organizzare diverse manifestazioni e tornei e di offrire alle società sportive diverse occasioni per mettersi in mostra, una su tutte il Memorial Peterlini, riservato alla categoria juniores ed ormai da diversi anni punto di riferimento del precampionato giovanile”. “In questo senso, sicuramente l'idea è di organizzare una manifestazione analoga a livello di under 21, sicuramente confermo gli stage allo stadio Zandonai nel periodo estivo per il reclutamento dei ragazzi, dai 15 ai 18 anni, mentre il sogno nel cassetto è quello di istituire una scuola per l'avviamento del calcio a 5, per bambini dai 10 ai 14 anni”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
