Il Daino corre come un ghepardo ecco il “miracolo” di Gavassa
REGGIO EMILIA. Allestito per un campionato tranquillo il Daino Santa Croce sogna ora i play off. La squadra di Gavassa ha la miglior difesa del girone F di Seconda categoria e con la forza di un...
REGGIO EMILIA. Allestito per un campionato tranquillo il Daino Santa Croce sogna ora i play off. La squadra di Gavassa ha la miglior difesa del girone F di Seconda categoria e con la forza di un gruppo unito guidato da un allenatore emergente si sta ritagliando il ruolo di rivelazione.
«In estate abbiamo cambiato lo staff tecnico – spiega il presidente Ezio Siligardi – ed allestito una rosa molto giovane. Diversi ragazzi provengono dal nostro vivaio mentre tra i '95 figura anche Yao, ex Reggiana e Bagnolese. Sono tutti amici, non è stato difficile cementare il gruppo. Con questa età media, la squadra potrebbe avere dieci anni di futuro assicurato».
I vostri obiettivi?
«Era quello di salvarci senza soffrire sino alla fine. Poi ci siamo accorti di poter dire la nostra contro qualsiasi avversario, fino ad arrivare ad avere la miglior difesa del girone».
L'allenatore Luca Martignoni?
«E' giovane, per la squadra è come un fratello. Allena ragazzi che hanno più o meno la sua età, però è già molto forte psicologicamente. Ha saputo creare il giusto entusiasmo, poi è ovvio che i risultati positivi aiutino. Si è proposto lui, ci darà pure una mano a trovare qualche sponsor. Qui nessuno viene pagato, allenatore compreso, tengo a sottolinearlo».
Sognate i play off?
«Abbiamo capito di potervi puntare, almeno ci proviamo. Anche ad inizio stagione, quando non si vinceva, la squadra giocava bene e faceva capire che poteva emergere. Ora stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro, anche con la capolista Virtus Mandrio abbiamo fatto una grande partita prendendo gol solo allo scadere e su punizione».
Il campionato?
«Il livello non è elevatissimo, però è un torneo molto equilibrato. Un gradino sopra a tutte le altre ci sono solo Virtus Mandrio e Viaemilia hanno già un vantaggio importante sul resto del gruppo».
Qualche anno fa avevate unito le forze con l'Atletico Santa Croce.
«Non è stata una fusione. Loro avevano deciso di cessare l'attività, noi e abbiamo acquisito il titolo. E' stato più che altro un cambio di denominazione, facciamo tutto a Gavassa come prima». (l.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
