«Il mio Bibbiano San Polo non si arrenderà mai»
Calcio Eccellenza, il presidente Alberto Zanichelli sprona il fanalino di coda «Ogni gara dovremo giocarla come una finale, prima o poi il vento girerà»
BIBBIANO. Il Bibbiano San Polo è fanalino di coda dell’Eccellenza ma non vuole alzare bandiera bianca. La situazione della formazione di Marco Paganelli è disperata, ma con quasi un intero girone di ritorno a disposizione ci sono ampie possibilità di agguantare perlomeno i play out.
Domenica 11 gennaio i gialloverdeblù saranno di scena nella tana della Bagnolese ma l'avversario di turno conta ormai poco: per la società nata in estate dalla fusione tra Bibbiano e Sampolese saranno tutte finali.
«Ovviamente non ci aspettavamo una stagione così sofferta – ammette il presidente Alberto Zanichelli – ma quando le cose iniziano male, spesso proseguono in peggio. Abbiamo cercato degli aggiustamenti, ma a dicembre bisogna fare con quello che passa il convento. Comunque allo zoccolo duro abbiamo aggiunto qualche innesto».
Con la salvezza diretta così lontana l'obiettivo sono i play out?
«Alla luce dell'attuale situazione sì. Ci crediamo e sappiamo di non avere nulla da perdere. Giocheremo ogni partita come fosse l'ultima, obbligati a cercare punti contro chiunque. Speriamo a medio o lungo termine di raccogliere i frutti del nostro mercato di riparazione».
Il primo impegno del 2015 sarà il derby a Bagnolo.
«Ormai il calendario conta poco. Speriamo che la sorte inizi a girare anche dalla nostra parte, intanto dovremo capitalizzare le azioni create».
Potevate chiudere il 2014 battendo il Salsomaggiore...
«Sfruttando meglio certi episodi avremmo potuto intascare i tre punti. Ma è un periodo che gira così, raccogliamo meno di quanto meriteremmo. Non riesco a capire come le squadre che abbiamo ultimamente affrontato abbiano così tanti punti più di noi, sul campo le differenze non si sono mai notate».
L'estate scorsa una fusione importante, ma a livello di prima squadra mancano i risultati.
«Mi faccio sempre portavoce di questo progetto e ribadisco che fra noi dirigenti c'è unità d'intenti. Il discorso non va però ridotto alla prima squadra, ma valutato a più ampio raggio. Con Juniores ed Allievi stiamo disputando ottimi campionati: per noi il settore giovanile è molto importante, dato che dovrà sfornare elementi in grado di fare il salto in prima squadra. Un unione di forze di tale portata non può essere valutata con il solo ultimo posto in Eccellenza, pur sapendo che la prima squadra è un punto di riferimento».
Vi consolate quindi con il settore giovanile?
«E' anche una questione di budget e di come si vogliono utilizzare le proprie risorse. A livello giovanile vogliamo diventare un punto di riferimento per Reggio e provincia, e molto probabilmente lo siamo già. Per questo motivo investiamo parecchio nel vivaio, rinunciando a qualcosa con i grandi. Se avessimo, come fanno da altre parti, solamente prima squadra e Juniores saremmo secondo me nelle prime cinque posizioni dell'Eccellenza – conclude il presidente del Bibbiano San Polo – ma in questo senso la nostra filosofia è diversa».
Luca Cavazzoni
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