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Cinciarini dice no all'offerta russa

di Linda Pigozzi
Cinciarini dice no all'offerta russa

Il capitano della Grissin Bon: "Voglio vincere a Reggio"

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REGGIO EMILIA. «L’offerta del Kazan mi ha fatto piacere e mi ha reso orgoglioso. Sapere che un club tanto importante fosse interssato a me significa che il mio lavoro, il mio processo di crescita viene apprezzato anche fuori dall’Italia».
Lusingato dall’interessamento del club russo (che, incassato il niet del capitano della Grissin Bon ha bussato alla porta dell’ex Krasny Oktyabr Anton Ponkrashov) Andrea Cinciarini è già concentratissimo sulle prossime gare di campionato, decisive per stabilire la posizione dei biancorossi nella griglia della Final Eight di Coppa Italia.


«L’offerta dei russi? Come ho detto al mio agente, non esiste che io lasci la Pallacanestro Reggiana a metà stagione perché questo è il mio posto - spiega -. Logico che se l’offerta fosse stata stratosferica e il club mi avesse lasciato andare, se ne poteva parlare. Ma io sono qui e ho voglia di raggiungere con la Grissin Bon gli obiettivi che il patron Landi e l’intera società s’è fissata in estate. Con questa squadra vogliamo andare avanti in giugno il più possibile nei playoff, vogliamo fare una bella Coppa Italia».

Per ora il primo obiettivo, la qualificazione alla seconda fase d’Eurocup, non è stato raggiunto. C’è ancora rabbia?
«Volevamo continuare a giocare in coppa invece non ci siamo riusciti, fallendo uno degli obiettivi che ci eravamo dati. E non stato solo a causa degli infortuni. Hanno pesato molto nella nostra eliminazione le sconfitte interne con Bonn e Strasburgo dopo di che abbiamo cercato un’impresa che però non siamo riusciti a compiere. Al di là di tutto, ci ha datto tanto in termini d'esperienza tanto giocare l’Eurocup. Adesso dobbiamo prendere quest’uscita dalla coppa come l’opportunità per poterci allenare una settimana intera prima di ogni match di campionato e dare il massimo la domenica».

Quindi ora sotto con Caserta...
«La vittoria è importante per entrambe. Loro verranno qui senza avere nulla da perdere. Noi dopo la beffa di Cantù, vogliamo ritrovare la vittoria».

Dopo il successo a Venezia che vi aveva rimesso in cima alla classifica, i due ko in trasferta vi hanno spinto addirittura in quinta posizione...

«Dopo Venezia abbiamo rallentato. Sappiamo che questo campionato è strano: abbiamo perso contro squadra meno preparate di altre che invece abbiamo battuto. Abbiamo perso punti a Cantù, sul campo della Virtus Bologna e in casa contro Cremona. Adesso dobbiamo pensare a chiudere il girone d’andata con due vittorie e poi vedremo dove saremo. E’ ancora tutto da giocare».

A cosa imputa il calo? Alla perdita di un lungo nelle rotazione dopo l’uscita di scena di Ksystof Lavrinovic?
«Non sono uno o due giocatori in meno che ti destabilizzano. Abbiamo avuto molti infortuni e non abbiamo mai potuto giocare al completo ma se pensiamo alle sconfitte, mi sento di dire che sono maturate sugli episodi. E’ stato così anche nell’ultima gara giocata a Cantù. Adesso pensiamo a mettere il 100% in campo nella gara con Caserta senza guardare la classifica e poi ci concentreremo sulla partita a Brindisi».

A Caserta gioca Antonutti. Le farà piacere rivederlo?
«Sarà un grande piacere rivederlo in via Guasco. E’ un grande giocatore e una persona squisita. Michele è il capitano che ha alzato la prima coppa internazionale della Pallacanestro Reggiana e per me è stato un onore prendere il suo posto nel ruolo di capitano. Gli auguro di fare un grande campionato, naturalmente (sorride, ndr) a partire dalla partita che seguirà la sfida di domenica al Bigi contro di noi».

Il club ha scelto di non tornare almeno per il momento sul mercato. Crede che vi manchi l’apporto di un centro?
«Non spetta a me dire se ci serve o meno un centro. A me, a noi, spetta dare il massimo in campo e pensare a vincere. Poi è innegabile che non abbiamo mai avuto l’apporto di Darjus Lavrinovic, quello che avrebbe dovuto essere il nostro centro e ci sono stati tanti cambiamenti: prima Ksystof e ora Cervi, Pini e anche Pechacek che lavorano duro in allenamento e cercano di ripagare la fiducia che il club ha riposto in loro. Dobbiamo pensare a vincere con la squadra che c’è ora perché questa squadra ha le possibilità per far bene».
 

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