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il lungo biancorosso

Pini: «Deciso a giocarmi al meglio questa grande opportunità»

Pini: «Deciso a giocarmi al meglio questa grande opportunità»

REGGIO EMILIA. «Non sono ancora contento del mio rendimento, questa è una grande opportunità e voglio giocarmela al meglio». Parole decise, quelle di Giovanni Pini, in un periodo particolare per lui:...

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REGGIO EMILIA. «Non sono ancora contento del mio rendimento, questa è una grande opportunità e voglio giocarmela al meglio». Parole decise, quelle di Giovanni Pini, in un periodo particolare per lui: dopo una lunga assenza per un problema muscolare, ora si trova discreti minuti a disposizione, grazie all’addio di Ksystof Lavrinovic, all’operazione alla schiena del gemello Darjus e alla decisione della società di aspettare prima di cercare un rinforzo temporaneo.

«In questo momento - spiega Pini - so che posso avere un po’di spazio, e certamente voglio sfruttarlo al meglio. Ho spazio e voglio giocarmi questa occasione. Fino ad ora non sono soddisfatto di quello che ho dato. Ancora non riesco ad essere al cento per cento, e a mettere tutto in campo».

Il motivo? «Non sono ancora al massimo - sottoline il lungo carpigiano - devo ancora recuperare la forma dopo la pausa. E rimettere su qualche chilo di massa muscolare. Non ho potuto lavorare molto, nemmeno in palestra, e ho perso peso. Per il resto mi sento bene gioco senza timori e preoccupazioni. Devo solo recuperare il ritmo giusto».

Dopodomani, nel match al Bigi con il fanalino Caserta la Grissin Bon avrà l’occasione di ritrovare la vittoria, visto che dopo il primato riconquistato a Venezia si sono registrate solo sconfitte.

«Bisogna ricordare che abbiamo sempre giocato contro squadre molto forti e che siamo sempre rimasti in gara.Con Sassari ci siamo tenuti a contatto, e con Cantù eravamo sopra sino agli ultimi secondi. E non è mai facile giocare in casa loro».

«Quella con Caserta - conclude Giovanni Pini - sarà una partita in cui fare la massima attenzione, anche perché loro sono una discreta squadra, e ultimamente stanno giocano bene. E’ vero che i nostri prossimi avversari sono ancora fermi a quota zero, ma proprio perché non hanno proprio nulla da perdere, giocheranno col sangue agli occhi dando il massimo, senza guardare a chi hanno di fronte».

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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