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«Vogliamo fare felici i tifosi dipende tutto da noi stessi»

«Vogliamo fare felici i tifosi dipende tutto da noi stessi»

REGGIO EMILIA. Mister Colombo, smaltite lenticchie e cotechino, che Reggiana ha ritrovato nel 2015? «Dal punto di vista fisico e mentale la squadra ha sempre dato il massimo è logico che la partita...

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REGGIO EMILIA. Mister Colombo, smaltite lenticchie e cotechino, che Reggiana ha ritrovato nel 2015?

«Dal punto di vista fisico e mentale la squadra ha sempre dato il massimo è logico che la partita è un'altra storia».

Le fanno paura le soste?

«Sono sempre dei punti di domanda su come si potrà riprendere. Quindi di certezze non ne ho, di sicuro abbiamo voglia di fare una grande prestazione e invertire, o almeno migliorare, la rotta per quanto riguarda la prestazioni in trasferta. Perchè c'è troppo divario tra le prestazioni in casa e quelle in trasferta. E' necessario colmare questo gap».

Derby sentito; glielo hanno detto?

«Sì, lo so. Speriamo di poter fare felici i nostri tifosi. La cosa che posso promettere è quella di una squadra che lotti su ogni pallone».

Qual ' è la situazione dell'infermeria?

«A parte i lungodegenti De Biasi, Magri e Ricci, tutti gli altri sono a disposizione».

Anche De Giosa?

«Mi correggo: mancherà anche De Giosa. La sua condizione sarà valutata di giorno in giorno per poterlo avere eventualmente a disposizione per la gara contro il Forlì anche se la vedo un po' dura».

Gennaio, che piaccia a no, è il mese del mercato. Tutte queste voci la disturbano?

«Il problema è semplice. Siccome abbiamo tanti giovani, e da quello che leggono hanno molte richieste, non vorrei che perdessero la testa e risentirne a livello di prestazione. Noi abbiamo tutta l'intenzione di tenerci questa squadra e magari di migliorarla. Il mercato in entrata mi preoccupa meno: in questo momento ho questi giocatori e so quello che mi possono dare. Se ci sono con la testa sono giocatori preziosi, se invece iniziano a pensare alle voci che circolano, si richia di perdere qualche giocatore e questo mi darebbe molto fastidio».

Queste voci possono influenzare la sua scelte per la partita contro la Spal?

«Assolutamente no».

E' uscita la voce di Mostour: è una pista praticabile?

«Non credo proprio. Mi sento di smentire tutte queste voci anche perchè non è nei nostri piani».

Che Spal si aspetta?

«E' una squadra costruita per fare i play off. Poi ha trovato delle difficoltà che hanno portato al cambio d'allenatore. Ma sulla carta rimane una signora squadra con giocatori importanti come Togni, Germinale e Gasparetto. Ma, e mi ripeto, dipenderà molto da noi: se avremo l'atteggiamento che mettiamo nelle partite in casa, allora li possiamo mettere in difficoltà. Se invece ci presentermo con la "puzza sotto al naso", rischiamo un'altra figura tipo San Marino».

Quanto ci vorrà che capire chi è veramente la Reggiana?

«Abbiamo un mese e mezzo con degli incontri che potranno veramente dire chi siamo».

Ruopolo, Siega e Alessi: saranno ancora loro i terminali offensivi?

«E' molto probabile, anche se Tremolada mi è sembrato rinato dopo queste feste. L'idea iniziale è quella di schierare la stessa formazione ma ho questo dubbio perchè Tremolada mi ha fatto vedere di essere vivo. Spero di aver avuto la giusta impressione».

Facciamo tre nomi: Bianciardi, Silipo e Messetti.

«Messetti credo che sia il più pronto dei tre. E' ancora immaturo rispetto agli altri due ma è un giocatore di prospettiva. Gli atri due sono giocatori per un progetto a lungo termine».

Cristiana Filippini

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