Pini: «Mi sento all’altezza degli altri»
Il lungo, importante contro Caserta, appare recuperato ed in crescita
REGGIO EMILIA. «A Brindisi ci giochiamo le possibilità del terzo posto, è un campo difficile ma arriveremo pronti». Promette massimo impegno Giovanni Pini pensando all’ultima gara di andata: una sorta di spareggio per il miglior piazzamento in vista delle Final Eight di Coppa Italia di febbraio.
Il lungo carpigiano viene da un’ottima prova contro Caserta, in cui ha sfruttato al meglio lo spazio disponibile per mettersi in mostra. E magari far riflettere la società sulla necessità o meno di prendere un rinforzo nel periodo di assenza fodi Darjus Lavrinovic. Se i giovani della panchina, Pini e Pechacek, riescono a garantire minuti di sostanza, la Grissin Bon potrebbe decidere di aspettare il rientro del lungo lituano senza altri movimenti di mercato. Per Pini, quindi, sono fasi importanti.
Era una bella opportunità, per lei?
«Sono contento di aver dato una mano alla squadra, avevo un gran bisogno una prestazione convincente prima di tutto per me».
Perché?
«Per rispondere alla fiducia che mi sta dando la società, sono contento, il mio obiettivo è continuare a dare il giusto aiuto alla squadra».
Prova a convincere la società a non prendere rinforzi?
«Io cerco solo di fare del mio meglio, poi sono i giornalisti a parlare di mercato, io devo parlare coi fatti, in campo».
Con Caserta lo ha fatto. Si sente in forma, adesso?
«Ero rimasto fermo a lungo e ho dovuto recuperare la condizione,adesso voglio cercare di adeguarmi al livello della squadra».
E’ alla sua portata?
«Credo di sì, cercherò di continuare così. Ora che sto bene fisicamente, mi sento un giocatore di questo livello e voglio dimostrarlo».
A Brindisi vi giocherete il piazzamento in Coppa...
«Loro vorranno lottare per il terzo posto, il loro campo è caldissimo, ma le misure son sempre quelle, la pallacanestro è sempre quella, lotteremo come sempre».
E’ dura giocare là?
«Il pubblico si sente tanto, è vero, è molto caldo, ma noi andiamo per giocarcela».
L’Enel è una squadra molto atletica e fisica. Può mettervi in difficoltà?
«In casa di esalta, accelera e gioca in velocità. Avremo una settimana per arrivarvi con gli strumenti giusti».
Con Caserta è andato tutto bene?
«Nel primo tempo siamo sempre rimasti davanti ma senza riuscire a scappare, loro sono stati bravi a rimanere a contatto».
Nella ripresa?
«Di solito l’inizio del terzo quarto è uno dei nostri punti deboli: ci siamo concentrati proprio su questo, ci siamo detti che non dovevamo ripartire male ma anzi accelerare subito. Così abbiamo fatto e siamo riusciti a chiudere definitivamente la partita». (a.a.)
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