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Ruopolo: "Se siamo questi, nulla ci è proibito"

Roberto Tegoni
Ruopolo: "Se siamo questi, nulla ci è proibito"

L'attaccante della Reggiana: "Se entriamo in campo con personalità, voglia e grinta e abbiamo sempre la voglia di tenere il pallino del gioco, riusciamo a mettere in difficoltà chiunque"

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REGGIO EMILIA. Nell’immediato dopo partita di Ferrara, si presenta ai nostri taccuini Francesco Ruopolo, autore di una prestazione generosa ma soprattutto riconfermatosi uomo assist come negli incontri precedenti alla sosta natalizia. Quello che più ha colpito, però, è l’affetto dei trecento reggiani per l’attaccante di Aversa, che ha salutato la sua sostituzione con un “Ciccio Ciccio” che sarebbe suonato incredibile solo un paio di mesi fa.

“Già un paio di volte mi hanno fatto un coro del genere. Stavolta è stato molto più forte e sono molto contento di questo: forse i tifosi capiscono che dò tutto in campo e apprezzano questa cosa. Sono felicissimo”.

Un primo tempo giocato da assistman, mentre dopo l’espulsione di Mignanelli il suo compito è diventato ancora più difficile.

“E’stata una partita difficile, la Spal nel secondo tempo ha attaccato parecchio e comunque è una squadra costruita per vincere e si vede. Poi siamo rimasti in dieci e siamo stati bravi a resistere e a lottare con il coltello tra i denti. Sono tre punti davvero importanti che ci danno morale”.

Un primo tempo quasi perfetto, una dimostrazione di forza eccezionale.

“Siamo una squadra così: se entriamo in campo con personalità, voglia e grinta e abbiamo sempre la voglia di tenere il pallino del gioco, riusciamo a mettere in difficoltà chiunque. Se siamo con la testa da qualche altra parte facciamo fatica”.

Da dove ripartire dunque?

“Con la Spal è stato un secondo tempo di sofferenza per via dell’espulsione che ci ha condizionato e loro, lo ripeto, sono forti e mettevano tanti palloni in area. Penso che dobbiamo partire dal primo tempo come tipologia di gioco e dalla ripresa come carattere per portare a casa il risultato”.

Espulsione di Mignanelli generosa?

“Generosa perché è stata chiamata. Non sapevano nemmeno chi avesse fatto fallo, hanno preso uno dei due (il fallo l’avrebbe commesso Siega, ndc) e ce l’hanno cacciato. Non era da ammonire nessuno dei due. Ma rispettiamo la decisione, sbagliano anche gli arbitri”.

Il mister è ovviamente soddisfatto, ma rimanda la prova di maturità alle prossime partite con avversari di minor blasone.

“E’ questo il nostro problema: l’approccio con le cosiddette piccole che più di una volta abbiamo preso sotto gamba e non abbiamo giocato al 100%, perdendo contro squadre che erano inferiori a noi. Contro squadre importanti, con storia e tifoserie calde, abbiamo sempre giocato all’altezza”.

Anche a Ferrara molti tifosi vi hanno seguito. Che ne pensa?

“Ci fanno solo piacere, speriamo di averli in più trasferte possibili perché gli spallini erano di più ma spesso si sentivano solo i nostri di tifosi. Amano quello che stiamo facendo e ci danno una forza importante per il proseguo del campionato, specialmente ai tanti ragazzi giovani che abbiamo in squadra”.

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