Ferrara: «Non ci priveremo dei nostri migliori atleti»
Il dg della Reggiana: «Il nostro progetto è appena iniziato e vogliamo rafforzare l’attuale organico con l’inserimento di tre o quattro giocatori interessanti»
REGGIO EMILIA. Al Paolo Mazza la poltrona del dg Raffaele Ferrara è rimasta vuota, così come Pietro Vavassori non era allo stadio in compagnia degli amici Barilli e Mattioli come aveva promesso. Il mistero è stato presto svelato, entrambi erano impegnati a Milano al calcio mercato. «Dopo quattro o cinque mesi di lavoro – rimarca il dg Ferrara – si può dire che il progetto Reggiana è solo all’inizio, quindi non credo che si possa pensare di privarci dei nostri migliori giocatori».
Questo è ciò che chiedono i tifosi: non smantellare questo gruppo.
«Noi vogliamo migliorare l’attuale rosa, non indebolirla anche se non è facile passare dalle parole ai fatti».
Non cederete alle lusinghe della serie B?
«Non credo possano arrivarci delle proposte irrinunciabili. E poi se cedi un titolare non è facile trovare un valido sostituto».
Molti atleti sono appetiti.
«Questo non può che farci piacere, significa che abbiamo scelto bene ma dobbiamo tenere testa bassa e pedalare».
Può illustrare la sua filosofia per questo mercato?
«Cosa fare lo sappiamo, poi è evidente che non dipende solo da noi. L’idea è di rafforzare il gruppo senza stravolgerlo. A volte prendi dei giocatori di blasone e rischi di compromettere gli equilibri di squadra».
In effetti oggi è una Reggiana che piace e diverte a prescindere dai risultati.
«E’ un’idea di gioco che abbiamo cercato di portare avanti. La squadra è stata costruita con questi concetti. L’ho detto in tempi non sospetti, anche dopo le tre sconfitte di fila. A volte ci riesci».
La Spal ha sbagliato tutto.
«Preferisco far parlare i fatti alle dichiarazioni di pre-campionato».
L’idea è quella di allungare la panchina?
«Serve un giusto equilibrio, anche perché se un titolare va in panchina allunghi la rosa».
Messetti è della Reggiana?
«Sì, l’abbiamo preso. E’ un giovane che può giocare mezzala destra o sinistra».
Sarà l’unica mossa per il centrocampo?
«Non è detto. Abbiamo in testa un giocatore di qualità, vediamo se viene».
A livello difensivo?
«Numericamente ora siamo di più. Dovremo valutare le capacità di Gueye a sinistra ma Sabotic e Spanò, all’occorrenza si possono adattare. De Biasi tra un mese sarà pronto e su di lui facciamo affidamento. Poi dipenderà dalle uscite ma un difensore mancino lo vogliamo».
E l’ala destra?
«Non mi sbilancio ma l’idea è sempre la stessa: prendere un paio di giocatori».
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