L’abbraccio dei 300 ultrà ai giocatori definiti “eroi”
REGGIO EMILIA. Al triplice fischio dell'arbitro, sui social network è già un tam tam: "aspettiamo la squadra al Città del Tricolore". Però due ore di macchina sono troppe, l'adrenalina e la gioia...
REGGIO EMILIA. Al triplice fischio dell'arbitro, sui social network è già un tam tam: "aspettiamo la squadra al Città del Tricolore".
Però due ore di macchina sono troppe, l'adrenalina e la gioia dei tre punti sono ancora a livelli troppo alti per non sfogarle nel breve periodo.
Stefano Buffagni, team manager della Reggiana, in stretto contatto con Gigi del Gruppo Vandelli, ordina un'astuta sosta all'autogrill di Castel Bentivoglio Ovest, e il pullman dei granata si ferma proprio dove si sono fermati i tre pullam del Vandelli che avevano seguito la squadra a Ferrara.
Attorno al pullman dei granata si forma ben presto un capannello di persone che si assiepa alle porte del mezzo: sciarpe, flash, cori e una volante della Polizia che aspetta riprenda il cammino per Reggio. Impossibile fare finta di niente.
Davanti all'ingresso dell'autogrill i supporters del Gruppo Vandelli e le decine di semplici tifosi giunti a Ferrara per il derby con la Spal regalano l'abbraccio più grande a Ruopolo e compagni per l'impresa appena compiuta. I giocatori scendono, davanti a loro c'è il mister il quale non fa in tempo a mettere piede a terra che i tifosi inneggiano un "Oh Colombo portaci a Parma!". Non troppo benaugurante vista la situazione economica dei crociati.
Uno ad uno scendono i protagonisti di questa vittoria, "gli eroi" di Ferrara come suggerisce qualcuno. Totalmente dipendente è forse il coro più gettonato, ma è talmente straripante l'entusiasmo dei sostenitori granata che ognuno vorrebbe cantare il proprio di coro: "Vi vogliamo così", "Undici leoni" e tanti altri. Angiulli e il match winner Siega, ma anche Alessi, che lunedì sera si è accontentato della panchina, sono i più "selfizzati" dei granata, proprio assieme al tecnico Colombo bardato di sciarpa granata che, come ricorda qualcuno, "ha fatto più punti lui in un girone di andata che Zauli in due anni".
Foto e cori, certamente. Ma gennaio è anche tempo di calciomercato. Su Facebook la richiesta alla società che va per la maggiore è di non smembrare la squadra, anche qualora non si dovesse raggiungere nessun giocatore di rilievo per il salto di qualità.
I timori di alcuni tifosi, nell'autogrill bolognese sono tutti per Daniele Mignanelli, che non può nemmeno scolarsi una birra in santa pace che subito l'affetto dei tifosi si manifesta davanti a se, con richieste di non lasciare la Reggiana e di giocarsi la serie B con la maglia granata. Sorrisi, foto e pacche sulle spalle. Un tripudio anche per lui.
E' tempo di risalire sul pullman, la befana porta sì tre punti ma è già tempo di allenarsi in vista della gara casalinga con il Forlì. Nella speranza che questo bagno di folla si riproponga anche al Città del Tricolore con numeri ben maggiori.
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