«La Grissin Bon si esalta con rivali come Brindisi»
Basket: Riccardo Cervi è sicuro che sabato la squadra farà una gran partita «Contro le avversarie più ostiche riusciamo sempre a dare il meglio di noi»
REGGIO EMILIA. «Quella di Brindisi è una delle nostre partite, una di quelle in cui possiamo esaltarci. Lavoriamo duro per affrontarla al meglio, sperando anche di recuperare l'armonia tra i nostri tifosi».
Terminate le non omeopatiche dosi di cappelletti, tortelli, pandori e compagnia natalizia, Riccardo Cervi traccia la strada per chiudere al meglio la prima parte di stagione della Grissin Bon, che sabato 10 alle 20.30 si giocherà le possibilità di riagguantare il secondo posto e piazzarsi subito dietro Milano nella griglia delle Final Eight di Coppa Italia.
«La vittoria con Caserta ci ha ricaricato – esordisce il centrone reggiano – abbiamo lavorato sugli errori commessi a Cantù. Arriviamo nel modo giusto anche alla sfida con Brindisi».
Con Milano, Brindisi ha fatto vedere grandi cose: avrebbe preferito un'altra avversaria per giocarsi il piazzamento in Coppa Italia?
«Non è certo la più semplice, ma una delle nostre grandi qualità, oppure uno dei nostri difetti, dipende dai punti di vista, è che siamo in grado di giocare grandi gare contro le avversarie più ostiche, mentre possiamo faticare con le squadre meno forti sulla carta. Affrontare Brindisi ci dà una grande motivazione».
Più importante "segnare il territorio" contro una pretendente alla semifinale play off o qualificarsi bene alle Final Eight di Coppa Italia?
«Una cosa non esclude l'altra, no? Puntiamo ad entrambe le cose».
A Desio preferirebbe evitare Trento o Sassari?
«No, non credo ci sia una bestia nera per noi, l'importante è scendere in campo decisi e giocare nel modo giusto».
Cos'è cambiato per lei da quando Ksystof è partito?
«Non è che adesso debba giocare meglio e prima potessi accontentarmi: diciamo che ora ho più responsabilità, ma è già capitato (lo scorso anno lo stop di Brunner, ndc) che un pari ruolo si infortunasse, io devo farmi trovare pronto».
Quanto è mancato nelle ultime gare il contributo di Kaukenas?
«Purtroppo non sappiamo con precisione quando potrà tornare in campo. Continua a lavorare un sacco, spetta ai medici valutare».
Si sarà accorto di quanto accaduto tra i tifosi durante la gara con Caserta: vuol dire qualcosa agli Arsân?
«A Caserta i tifosi reggiani hanno subito qualcosa che con lo sport non c'entra niente, quindi capisco il risentimento degli Arsân. Quello che spero è che tra distinti e ultras le cose tornino come prima perché, se con Caserta magari non c'è stato bisogno, in altre gare l'aiuto del pubblico saranno fondamentale per noi».
Daniele Valisena
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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