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La Reggiana sente profumo di primato

di Wainer Magnani
La Reggiana sente profumo di primato

I granata sono terzi a soli tre punti dalla capolista Ascoli

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REGGIO EMILIA. Ripartiamo dalla fine, vale a dire da una Reggiana che, dopo i risultati di ieri, torna a sentire profumo di primato dato che è a tre punti dalla capolista Ascoli. Ora è al terzo posto.

Parlare di “Reggiana capolista” porta male perchè ogni volta che i granata sono stati chiamati a compiere il salto di qualità hanno sempre toppato l’appuntamento. L’ultima volta è stato in occasione del match con il San Marino. E’ bene ricordare che nel corso del girone di andata i granata sono stati al primo posto solo in un’occasione, dopo la vittoria sul Tuttocuoio ma subito dopo Siega e compagni hanno infilato tre sconfitte di fila (Gubbio, Ascoli e Teramo).

E’ proprio questo il nocciolo del problema: nel momento in cui la Reggiana ha alzato l’asticella e iniziato a pensare in grade, ha subito delle gelide secchiate d’acqua che l’hanno quasi sempre ridimensionata. Ciò nonostante ha sempre avuto la forza di ripartire, di rimettersi in scia con le prime.

Alla vigilia della partita con il Forlì siamo nelle stesse condizioni ma con una certezza in più: se i giovani rampolli di Colombo hanno capito la lezione, allora ne vedremo delle belle, diversamente la squadra granata rimarrà un’incompiuta. Una Reggiana che gioca, diverte e vince ma solo quando è pungolata. E’ nel dna di questa giovane squadra. Un difetto di gioventù e forse determinato da un ambiente che ha voglia, giustamente, di esaltarsi.

La prestazione nel derby con la Spal è stata il classico esempio: un approccio da grande squadra, una Reggiana che ha dato lezione di calcio per sessanta minuti e poi in inferiorità numerica ha saputo stringere i denti. Grande Reggiana ma è anche giusto dire, poca Spal. Una vera delusione. Una squadra che aveva sbandierato le sue ambizioni di serie B ma che ha mostrato una pochezza tecnica, organizzativa e di gioco disarmante. Se dovessimo salvare un giocatore metteremmo Lazzari in cima ai desideri.

Una parentesi per far capire che è giusto incensare la Reggiana per la vittoria nel derby ma è una Spal che non è all’altezza delle sue ambizioni, tanto meno dei granata.

Una Reggiana finemente cesellata dal tecnico Alberto Colombo che ha mostrato un’organizzazione nelle due fasi di gioco impeccabile. L’altro appunto, che si aggiunge alla continuità di prestazioni, fa riferimento alla capacità di sfruttare la grande mole di gioco espressa da Maltese e compagni. Si ha l’impressione che i granata vogliano andare in porta con la palla, stile rugby. Manca un vero e proprio finalizzatore dal momento che Ruopolo ha sposato l’idea di mettersi al servizio dei compagni e – va detto – lo sta facendo in modo egregio. Per il momento il gol è un fardello che si sono divisi i vari Ruopolo (5 gol) Siega e Angiulli (4 gol a testa), Bruccini (3 gol), Alessi, Spano, Tremolada e Sinigaglia (2 gol a testa). Non a caso la Reggiana ha mandato in gol dieci uomini.

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