Razzoli a Zagabria parte forte ma poi finisce fuori pista
Dal sogno di una manche perfetta alla delusione di un capitombolo sulla neve: a Giuliano Razzoli la Befana ha portato solo una manciata di carbone. La quarta gara stagionale di Coppa del Mondo si è...
Dal sogno di una manche perfetta alla delusione di un capitombolo sulla neve: a Giuliano Razzoli la Befana ha portato solo una manciata di carbone.
La quarta gara stagionale di Coppa del Mondo si è interrotta anzitempo, già nella prima manche, quando l'atleta di Villa Minozzo stava compiendo una autentica impresa. Il tempo fatto segnare nelle due rilevazioni intermedie sulla pista croata lo stava infatti accreditando di un tempo quasi mostruoso, a ridosso del fuoriclasse austriaco Hirscher che aveva fermato i cronometri sul tempo più breve grazie al fatto che, scendendo per primo, aveva beneficiato di un tracciato perfetto.
Per Razzoli il pettorale di partenza era invece alto e penalizzante: il numero 22. Ciò malgrado lo slalomista reggiano ha affrontato il percorso innevato come nei giorni migliori, sicuro, deciso, veloce. Tutto bene fino all'ultima pendenza, un "muro" non impossibile ma faticoso perché collocato al termine di una lunga cavalcata. Diversi atleti si sono presentati a quel dosso ormai scarichi, stanchi. Il "Razzo" stava invece sciando alla grande quando ha compiuto una rotazione, si è girato su se stesso ed è caduto sulla schiena scivolando fuori dal tracciato. Comprensibile la sua amarezza.
La delusione è tanto più forte se si considera che nelle tre gare disputate in questo inizio di stagione aveva sempre completato entrambe le manche collezionando tre piazzamenti. In Finlandia, a Levi, è risultato 13°; in Svezia ad Are 23° e in Italia a Madonna di Campiglio 12°. Tutto lasciava intendere che Zagabria gli avrebbe regalato un bel bottino. Ultimamente non lamentava malanni, in allenamento volava letteralmente e la giornata sembrava perfetta con una neve solida, ghiacciata, come piace a lui. Domenica c'è già un altro impegno. L'appuntamento è ad Adelboden, in Svizzera.
IL PODIO. A Zagabria ha trionfato l’austriaco Marcel Hirscher in 1’55”96; poi il tedesco Felix Neureuther ed il norvegese Sebastian Solevaag, al suo primo podio in Coppa del Mondo. Settimo l’italiano Stefano Gross. (l.v.)
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