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Cossentino al commiato «Un addio tra le lacrime»

di Juri Panciroli
Cossentino al commiato «Un addio tra le lacrime»

Ieri il difensore ha rescisso il contratto ed è andato a salutare la squadra «Mi sono commosso nel lasciare un gruppo straordinario, vado all’Aversa»

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REGGIO EMILIA. Era nell'aria da tempo si è concretizzato ieri: Alberto Cossentino, il centrale difensivo ex Palermo, Novara ed Andria da tre stagioni in forza ai granata, non è più un giocatore della Reggiana. Nel primo pomeriggio ha salutato con un nodo alla gola lo spogliatoio e si è messo in viaggio verso la nuova avventura all'Aversa Normanna.

Possiamo definirla ex giocatore granata?

«Non ho ancora perfezionato il trasferimento alla prossima squadra ma ho chiuso il rapporto con la Reggiana».

Con un po' di rancore?

«Nessun rancore, certo dispiace per come si è incanalata questa prima parte di stagione: senza giocare e con alcune discussioni con la società. Ma sono contento per le persone che ho conosciuto, a partire dal tecnico, dal prof per arrivare ad un gruppo bello ed affiatato, a cui auguro il meglio».

Sono stati tre anni difficili per lei a Reggio?

«Il primo anno sapete tutti come è andato, magari c'era qualche aspettativa in più ed invece ci siamo salvati nella famosa partita di Cuneo. Calcisticamente per me è stato positivo, ho giocato quasi tutte le partite».

E dopo?

«L'anno scorso ho capito subito che si dovevano privilegiare i giovani per un discorso di minutaggio e contributi, io non rientravo più in questi parametri d'età quindi ho preferito andare via a gennaio, alla Torres, per avere più spazio e ricominciare a giocare con continuità».

Quest'anno è finito addirittura fuori rosa...

«Praticamente mi è stato detto di trovare subito una soluzione perché non rientravo nel progetto ma quelle che mi sono state proposte non mi stavano bene per tanti motivi. Non è stato facile sentirsi escluso stando in gruppo: l'infortunio al polso ha accentuato questo mio disagio perciò è arrivato il momento di rimettermi in gioco altrove».

Qualcuno da salutare?

«Con la società ci sono stati momenti non facili però lascio tanti amici nello spogliatoio al punto che, mentre li salutavo, mi veniva da piangere ed io non sono il tipo da commuoversi facilmente. Spero di reincontrarli, anche da avversario, ma sarà sempre da amico».

Lascia una Reggiana lanciata, se lo aspettava?

«Non parlo per scaramanzia e perché sembra che voglia tirargliela ma dopo sei mesi che lavori con un gruppo si intravvede quando una squadra è costruita per arrivare lontano».

Lei dove andrà?

«Entro sera dovrei ufficializzare la mia nuova squadra: l'Aversa Normanna».

Quindi non affronterà i granata almeno per quest'anno?

«Esatto perché vado a giocare nel girone C».

Se non altro si avvicina alla sua Palermo...

«E parto subito perché devo andare a firmare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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