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Grissin Bon, a Brindisi sognare è lecito

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, a Brindisi sognare è lecito

In caso di vittoria nell’anticipo di stasera i biancorossi di Menetti sarebbero certi di chiudere l’andata fra le prime quattro

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REGGIO EMILIA. Si gioca tanto, tantissimo, la Grissin Bon nella trasferta in programma alle 20.30 di stasera (diretta tele Tricolore) sulle tavole del pala Pentassuglia, un big match che va a chiudere un girone d’andata in cui si sono moltiplicate le sfortune.

Si gioca tanto la Grissin Bon stasera, perché lesito della sfida con l’Enel dirà se il team di Menetti affronterà dal 20 febbraio la Final Eight di Desio da quinta o se potrà aspirare a una posizione più prestigiosa.

In caso di sconfitta in terra pugliese i reggiani scivolerebbero inesorabilmente al quinto posto (e si ritroverebbero al primo turno proprio Brindisi, quarta). In caso di vittoria la griglia della Final Eight sarebbe comunque definita dai risultati di Sassari (impegnata stasera nell’anticipo con Cremona) e Venezia (in campo domani a Capo d’Orlando). Vincessero sia Sassari sia Venezia, la Grissin Bon chiuderebbe l’andata al quarto posto. In caso di sconfitta dei lagunari e di vittoria dei sardi, i biancorossi sarebbero terzi. Il secondo posto dietro Milano sarebbe dei reggiani in caso di concomitanti sconfitte di Venezia e Sassari. Ipotesi improbabile, certo, ma non del tutto impossibile.

In primis, però, bisogna trovare il successo su un campo storicamente difficile su cui ora gioca una delle formazioni più in forma della Lega. Atletica e dalle spiccate doti offensive (con l’arrivo da Barcellona di Pullen, l’attacco è davvero a cinque punte), la formazione brindisina ha dimostrato nell’ultimo mesetto di poter pure difender forte mettendo in difficoltà l’EA7 nel posticipo di lunedì sera.

«Brindisi è la squadra che in questo momento sta crescendo di più per essere la vera anti Milano - ha commentato il tecnico reggiano Max Menetti -. Parliamo di una squadra caratterizzata da una grande fisicità, completa e con l’esperienza di un giocatore come Massimo Bulleri che, assieme ad Andrea Zerini, danno qualità uscendo dalla panchina. Noi vogliamo mettere tanti sassolini in un ingranaggio che sta oggettivamente funzionando bene».

«Vogliamo giocare con il nostro spirito - ha spiegato il coach - per fare un gran colpo e chiudere con l’undicesima vittoria un girone d’andata in cui abbiamo registrato tanti problemi. Il discorso riguardo alla Final Eight è relativo. Abbiamo visto che anche negli ultimi anni, la posizione nella griglia è relativa. Quando ci sono tre gare secche una dietro l’altra è sempre tutto aperto ed è successo spesso che le superfavorite non abbiano vinto».

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