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Silins: "Non vogliamo più fermarci"

Silins: "Non vogliamo più fermarci"

L'ala della Grissin Bon dopo il grande successo a Brindisi

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REGGIO EMILIA. “Aggressivi per tutti e quaranta i minuti giocati a Brindisi e sempre pronti con la testa. Queste sono state le armi della Grissin Bon e ci hanno permesso di vincere una partita che sapevamo essere difficile ma che siamo stati bravi noi, già dalla palla a due, a indirizzare nel verso giusto".

Ojars Silins a fine partita con l’Enel esprime tutta la sua gioia per una vittoria larga e una prestazione personale a dir poco perfetta: 18 punti con 4/6 da tre, 2 assist e miglior realizzatore per Reggio Emilia.

"E’ facile giocare così quando la squadra gira bene. Abbiamo difeso e attaccato bene, anche dal perimetro – dice l’ala lettone -. Tutti siamo capaci di tirare da tre e quando abbiamo tiri aperti e puliti abbiamo buone percentuali. Contro Brindisi abbiamo avuto anche continuità ed è chiaro che quando prendi fiducia tutto ti riesce meglio”.

E’ d’accordo con il compagno di squadra Cervi sul fatto che “quando Brindisi ha cercato di rientrare, noi non glielo abbiamo concesso e in quel momento si è vista la forza di squadra di Reggio. Altre volte avevamo giocato buone partite, non riuscendo a concretizzare, siamo stati praticamente perfetti”.

E su dove può arrivare questa Grissin Bon, Silins è chiaro: “Non ci poniamo limiti. Sappiamo di avere ancora margini di crescita, ma ce la giochiamo contro tutte. Adesso siamo molto soddisfatti del girone di andata e della posizione per le Final Eight di Coppa Italia, ci aspetta un girone di ritorno difficile e con tutte le avversarie che vorranno rendere cara la pelle. Con i rientri di Kaukenas e Lavrinovic saremo ancora più solidi”.

Una squadra a trazione dell’Europa dell’Est, un punto di forza che altri non hanno. “Non so se è un punto di forza, certamente arrivare dalla stessa zona europea aiuta a capire in fretta i meccanismi del campionato italiano – conclude Silins -. Kaukenas e Lavrinovic sono due grandi giocatori, io ormai sono ambientato molto bene a Reggio e sto crescendo di partita in partita. A Brindisi ha esordito per pochi secondi Strautins, che ha diciassette anni e che a Riga la passata stagione metteva dentro già 18 punti a partita nella stessa squadra dove ho esordito io. Vedrete, farà ottime cose anche qui. Merito del coach che crede in noi giovani, dell’ambiente di Reggio e della nostra voglia di giocare un basket piacevole e vincente. Un mix perfetto che porta i suoi frutti con le vittorie sul campo. E non vogliamo fermarci”.

 

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