Zaza illude il Sassuolo ma alla fine vince la paura di perdere
REGGIO EMILIA. Alla fine al Sassuolo il pareggio contro l’Udinese va bene perché muove la classifica e allunga la serie positiva al Mapei Stadium che dura da cinque partite. I neroverdi in casa hanno...
REGGIO EMILIA. Alla fine al Sassuolo il pareggio contro l’Udinese va bene perché muove la classifica e allunga la serie positiva al Mapei Stadium che dura da cinque partite. I neroverdi in casa hanno perso una sola partita (il 28 settembre contro il Napoli per 2 a 1) e in questa povera serie A anche il punticino va bene e serve alla causa.
Lo stesso ragionamento vale per un’Udinese in piena emergenza dato che il tecnico Stramaccioni, già privo di Badu, Wague, Evangelista, Zapata, Pizzi e Pasquale, il tecnico romano si è visto privare anche di Di Natale per influenza e, dopo venti minuti di gara, Geijo per problemi muscolari. E visto che Muriel è della Sampdoria, il pareggio al Mapei Stadium è oro che cola.
Il Sassuolo non può che recriminare per alcune occasioni gettate al vento con Berardi, che tra l’altro nel finale ha colpito anche un palo anche se il bersaglio preferito è stato l’arbitro Massa di Imperia. In realtà il rigore reclamato dal Sassuolo per un fallo su Berardi era inesistente e il direttore di gara ha fatto bene ad ammonire il sassolese per simulazione. Berardi è stato poi graziato per l’ennesima simulazione, come ha evidenziato la moviola. In pratica Berardi ormai è stato etichettato come un cascatore e forse a ragione veduta.
Una partita che è vissuta su due lampi: lo splendido stacco di testa di Zaza (15’pt) e la replica di Thereau (26’pt) che in pratica hanno fissato il risultato finale. Due splendide azioni con un preciso cross dalla destra di Vrsaljko per la testa di Zaza e l’assist in profondità di Allan per Thereau che con un diagonale supera Consigli. Due splendide azioni. Per il resto sono state le difese a prendere il sopravvento sugli attacchi.
Il Sassuolo, dopo il vantaggio, ha avuto la partita in pugno ma ha commesso l’errore di concedere all’Udinese la possibilità di rialzare la testa e non a caso è arrivato il pareggio di Thereau. Nel corso della ripresa, invece, proteste a parte, la partita è stata in perfetto equilibrio con Berardi che ha avuto la possibilità di firmare il sorpasso (14’st) così come Fernandes (26’st) ha sprecato un’occasione incredibile. E’ vero che nel finale di partita ancora la coppia delle meraviglie Zaza-Berardi ha avuto alcuni buoni spunti per trovare il guizzo vincente ma non sono stati precisi e fortunati.
Ovviamente è la classica partita che divide i giudizi e di fatto Di Francesco ha rimarcato: «Abbiamo fatto molto di più dell’Udinese per occasioni e mole di gioco. L’Udinese è una squadra brava nelle ripartenze in contropiede, ma noi abbiamo tirato molto in porta già nel primo tempo. In più abbiamo preso ad un palo oltre ad un episodio dubbio».
La versione di Stramaccioni è all’opposto: «Alla fine credo che il pareggio rispecchia la gara in campo, credo una bella gara, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Abbiamo perso Geijo ad inizio gara, abbiamo dovuto rivedere qualcosa, lì abbiamo incontrato delle difficoltà, poi ci siamo assestati e abbiamo fatto buon secondo tempo. Incontravamo una squadra in forma, il Sassuolo veniva da una grande vittoria, tra il primo e secondo tempo è cambiato qualcosa e quindi devo fare i complimenti ai miei ragazzi, siamo decimati, non abbiamo potuto dare il giusto ricambio all’attacco mentre loro sì». L’ultima annotazione riguarda gli spettatori: poco più degli abbonati (8.000) con un migliaio di ospiti. Alla fine il freddo pungente ha avuto la meglio anche se il “calcio da salotto” che offre il Sassuolo è certamente singolare e poco accattivante. (w.m.)
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