«A Brindisi la prestazione migliore della stagione»
Achille Polonara: «Adesso è importante restare concentrati e non mollare»
REGGIO EMILIA. La definisce senza mezzi termini - e con la voce che tradisce un certo orgoglio - «la gara più bella della stagione».
Achille Polonara, nella notte della mattanza dei brindisini al pala Pentassuglia, ha firmato canestri pesanti e, pure, uno schiaccione da Nba pronto a schizzare nella top ten degli highlights dell’ultima giornata d’andata.
«Ci tenevamo a far bene - ammette, ore dopo la vittoria in terra pugliese, l’ala della Grissin Bon -. Eravamo arrivati a Brindisi con la voglia di fare una grande prestazione».
E ci siete riusciti.
«Sì. E’ andata davvero bene. L’Enel in casa tende sempre a iniziare forte. Là, poi, c’è un ambiente pazzesco, il palasport è caldissimo ed è facile andare sotto e non riuscire poi più a riprendersi».
E’ successo a tanti ma non a voi. Cosa ha fatto la differenza?
«Siamo stati capaci di un inizio gara ancora migliore di quello che avrebbero potuto fare loro. Abbiamo mandato in confusione i nostri avversari con la difesa a zona, siamo riusciti a fare buoni passaggi e a tirare con alte percentuali. Il nostro inzio di gara ha fatto la differenza».
Nel secondo quarto avete subito un parziale pesante e non siete andati in tilt. Nella vostra reazione a un momento negativo c’è la chiave del successo?
«Brindisi è un campo difficile. La squadra tende ad esaltarsi caricata da un grande pubblico. Quando sono arrivati a -10 nel secondo periodo di gioco, non nascondo che abbiamo temuto che la gara potesse girare del tutto a loro favore. La nostra forza è stata restare uniti. Grazie a questo siamo riusciti a ricacciare immediatamente indietro i nostri avversari e quindi a non farli più rientrare in partita».
Solo in quest’ultima giornata d’andata, il quintetto si è avvicinato a quello progettato in estate con Silins tre titolare e lei in posizione di quattro. Come vi siete trovati?
«In allenamento è già un po’ che Ojars prova a giocare da tre. Oggi possiamo dire che schierarlo in quella posizione a Brindisi è stata una scelta azzeccata. S’è visto che abbiamo una buona intesa e che possiamo giocare bene insieme. Lo facciamo anche da quattro e da cinque. Le opzioni sono tante».
Lei ha realizzato 15 punti, Cinciarini 10, Diener 15, Cervi 12 e Silins 18 : cinque uomini in doppia cifra su un campo notoriamente ostico. Non male.
«Siamo un bel gruppo. Siamo molto uniti in campo e fuori dal campo. Alcuni dei miei compagni, poi, giocano insieme da anni e questo ha aiutato a costruire giorno dopo giorno un gruppo unito. Anche se ci sono problemi, si risolvono facilmente».
Di problemi dall’inizio della stagione, ne avete affrontati parecchi. La serie infinita d’infortuni ha contribuito in qualche modo a rendervi più forti?
«Aver dovuto fare i conti con tanti infortuni sin dall’inizio ha contribuito a consolidare il nostro gruppo. S’è visto giornata dopo giornata».
Ora, chiuso il girone d’andata, il campionato si ferma una settimana per l’All Star Game. E’ un bene rifiatare un attimo?
«Quattro di noi saranno a Verona. Per il resto la nostra settimana sarà come se dovessimo giocarci una gara. Dobbiamo restare concentrati. E’ importantissimo perché il campionato è lungo, manca tutto il girone di ritorno: 15 gare decisive e di strada ce n’è ancora tanta da percorrere».
Chiudete al terzo posto. L’obiettivo che il club s’era posto in estate era di restare fra le prime quattro. Soddisfatti?
«Il nostro obiettivo è rimanere fra le prime quattro. Tolta la gara persa al Bigi con Cremonna, abbiamo fatto un buon girone d’andata considerando anche tutte le sfortune che abbiamo avuto. La nostra squadra può ancora crescere. Dopo tanti mesi non siamo ancora al completo, ci mancano Kaukenas e Lavrinovic. Sappiamo che fino a che non ritorneranno, tutti dovremo lavorare ancora più duramente. Sappiamo che chi scende in campo deve portare sempre il proprio mattone per la vittoria».
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