La rinascita del Razzo, ad Adelboden è quarto
Nono dopo la prima manche, l’olimpionico di Vancouver recupera cinque posizioni e si ferma ai piedi del podio. Vince l'altro azzurro Gross
ADELBODEN (Svizzera). Per quattro discese è stato nella postazione del primo classificato provvisorio: Giuliano Razzoli ha gioito quando il norvegese Kristoffersen ha finito alle sue spalle, per un centesimo, “rideva sotto i baffi” dopo l’uscita di scena dello svedese Byggmark ed era ancor più contento quando l’altro svedese Hargin (sesto dopo la prima manche) è finito dietro di lui.
Poi è partito il suo compagno di squadra, l’azzurro Stefano Gross (quinto dopo la prima e, alla fine, vincitore dello slalom), e quando è stato superato di 55 centesimi il Razzo ha allargato le braccia, comunque soddisfatto, ha salutato tutti con il volto sorridente e ha lasciato lo scettro al compagno di squadra.
L’olimpionico di Vancouver, nelle quattro e decisive discese successive, ha fatto ancora in tempo a recuperare due posizioni in classifica: il francese Grange gli è finito dietro per due centesimi, Hirscher lo ha superato balzando al secondo posto e l’altro azzurro Thaler, secondo dopo la prima manche, è caduto. E quando è partito il leader provvisorio, Fritz Dopfer, Giuliano era ancora virtualmemnte sul podio: ma il tedesco, che nella prima manche aveva sfruttato al meglio il pettorale numero 1, è stato comunque autore di un’ottima seconda manche, che gli ha permesso di chiudere al secondo posto assoluto, a due soli centesimi dal vincitore Gross e davanti, per appena un centesimo, a Hirscher.
Giuliano Razzoli si è dovuto accontentare della cosiddetta “medaglia di cartone” ma il quarto posto conquistato ad Adelboden, su una pista di certo non congeniale alle sue caratteristiche, dove non aveva mai ottenuto risultati di rilievo, rappresentano un risultato eccezionale.
Il quarto posto è il nono miglior risultato di sempre in Coppa del mondo per il Razzo (due vittorie, tre secondi posti e tre terzi in carriera) e il migliore dall’ormai lontano 19 dicembre 2011, quando arrivò secondo in Alta Badia.
Ma quello che lascia ben sperare – in una stagione che culminerà con i Mondiali di Beaver Creek (il 15 febbraio negli Stati Uniti) – è che Giuliano ha confermato di essere in forte crescita, sia dal punto di vista fisico sia tecnico. Dopo l’ottima seconda manche di Campiglio e la sfortunata quanto convicente prima prova di Zagabria, dove è caduto quando il suo tempo era a dir poco esaltante, ad Adelboden Razzoli ha messo in fila due manche quasi perfette: solo una piccola sbavatura nella seconda, tra il secondo e terzo intertempo, gli ha fatto perdere quei 60 centesimi che avrebbero significato vittoria... Ma, dopo tanta sofferenza e delusioni, si può comunque gioire.
LA CLASSIFICA DELLO SLALOM
DI ADELBODEN
1) Stefano Gross (Ita) 1’56”70
2) Fritz Dopfer (Ger) +0.02
3) Marcel Hirscher (Aut) +0.03
4) Giuliano Razzoli (Ita) +0.55
5) H. Kristoffersen (Nor) +0.56
6) J. Baptiste Grange (Fra) +0.57
7) Markus Larsson (Swe) +0.67
8) Andre Myhrer ( Swe) +0.80
9) Julien Lizeroux (Fra) +0.86
10) A. Khoroshilov (Rus) +0.89
11) David Chodounsky (Usa) +0.96
12) Steve Missillier (Fra) +1.05
13) V. Muffat-Jeandet (Fra) +1.07
14) Mattias Hargin (Swe) +1.17
15) Reinfried Herbst (Aut) +1.36
16) A. Lahdenperae (Swe) +1.42
17) Manfred Moelgg (Ita) +1.56
LA CLASSIFICA DI SLALOM
1) Marcel Hirscher (Aut) 376
2) Felix Neureuther (Ger) 320
3) Fritz Dopfer (Ger) 268
4) H. Kristoffersen (Nor) 195
5) A. Khoroshilov (Rus) 195
6) Stefano Gross (Ita) 192
7) Mattias Hargin (Swe) 154
8) Sebastian F. Solevaag (Nor) 134
9) Axel Baeck (Swe) 132
10)Andre Myhrer (Swe) 117
11) Jens Byggmark (Swe) 116
12) J. Baptiste Grange (Fra) 108
13) Giuliano Razzoli (Ita) 100
18) Patrick Thaler (Ita) 71
CLASSIFICA GENERALE
1) Marcel Hirscher (Aut) 836
2) Kjetil Jansrud (Nor) 624
3) Fritz Dopfer (Ger) 506
36) Giuliano Razzoli (Ita) 100
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
