«Andiamo a sfidare l’Accademia determinatissimi»
Il pilone dei Diavoli Jacopo Fiume suona la carica: «Non prenderemo sottogamba la partita con i federali»
REGGIO EMILIA. Arriva il primo incontro della seconda fase di questa stagione importante per i Diavoli che domenica alle 14.30 saranno a Moletolo per assediare gli Under 20 dell'Accademia Ivan Francescato.
Un match delicatissimo per i rossoneri che punteranno a cominciare bene fin da subito questo girone per arrivare a posizionarsi nelle prime due posizioni in classifica ed accedere alle semifinali.
Ad accompagnare la prima squadra reggiana, oltre ai soliti tifosi instancabili, ci saranno anche i Diavoletti del Minirugby rossonero che alle 15 daranno vita ad un concentramento di livello, squisitamente emiliano.
L’impegno con l’Accademia si si presenta particolarmente difficile, almeno sulla carta, per la formazione reggiana che parte subito in salita in questa seconda fase. Uno scontro ai vertici sarà quello di domenica dove la capolista del girone I sfiderà quella del girone IV, unico team tra l'altro che si può definire professionista, vista l'attitudine al rugby e il fitto programma di allenamenti giornalieri che coinvolge gli accademici.
Come vi state preparando all'incontro con i federali?
«Ci stiamo preparando a questo incontro con la consapevolezza che andiamo a sfidare un gruppo molto combattivo, preciso e ben strutturato sia in attacco che in difesa - spiega Jacopo Fiume, pilone reggiano-. Non dovremo assolutamente prendere questa partita sottogamba, altrimenti gli accademici ne approfitteranno. Per questi motivi ci stiamo concentrando da settimane su ogni aspetto possibile sia offensivo sia difensivo, analizzando tutte le possibilità che potremo incontrare al dettaglio».
Un commento sulla recente amichevole con il Lumezzane?
«L’amichevole con il Lumezzane è stata fondamentale per riprendere il giusto ritmo partita - continua l’avanti rossonero - Nonostante gli assidui allenamenti infatti dopo un mese di stop dal campionato era importante tornare in campo con un team sconosciuto, poiché è assolutamente differente avere un avversario o giocare tra di noi. In questa occasione abbiamo provato tutti i giocatori in rosa e alcuni nuovi schemi. Nel dettaglio della mischia, dove c'era qualcosa da mettere a posto, io credo che si possa sempre migliorare quindi siamo riusciti a fare un buon test. Certo noi eravamo superiori rispetto ai bresciani, ma sono stati un valido avversario, sicuramente ci hanno aiutato ad affinare le nostre doti, anche se è difficile in questo momento capire quanto siamo migliorati».
Cosa pensa dell'Accademia federale in Serie A?
«Credo sia giusto che stia in questa categoria – sottolinea il pilone rossonero Jacopo Fiume – perché in questo modo i ragazzi hanno la possibilità di crescere. La serie A è adatta a loro, non credo che in Eccellenza potrebbero trovarsi a loro agio in quanto sarebbe un salto troppo alto. Non reputo dunque che quelli dell’Accademia siano stati messi su un piedistallo, se fossero in serie B o in serie C non avrebbero la possibilità di fare un percorso di miglioramento, sarebbe tutto inutile».
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