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Razzoli: «Voglio regalare un sorriso ai miei fans»

di Luigi Vinceti
Razzoli: «Voglio regalare un sorriso ai miei fans»

Giuliano racconta la rinascita: «Ho avuto solo dei problemi fisici ma le motivazioni sono sempre state le stesse»

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REGGIO EMILIA. Come sta il vecchio campione olimpico Giuliano Razzoli? E’ vero che successi così importanti impongono troppi impegni di rappresentanza che finiscono per “cancellare” la possibilità di altri preziosi trionfi?

Sorride lo slalomista di Villa Minozzo e pur accettando la battuta replica prontamente: «No, non è vero, anche nel 2011, cioè dopo Vancouver, ho fatto una vittoria un terzo e un quarto posto. Solo più tardi, specie dal 2012, dei grossi problemi mi hanno bloccato. Mi sono mezzo rotto una spalla, mi sono fatto male a un polso, ho lamentato seri dolori alla schiena: andava tutto male».

Completiamo la carrellata delle stagioni successive ai cerchi olimpici?

«Il 2013 è stato un po’ tribolato sia perché ho cambiato i materiali impiegati, sia perché sono riuscito a gareggiare soltanto mezza stagione. L‘unica annata veramente negativa, ma non parlerei di flop, è stato il 2014: l’incidente ad un ginocchio mi ha costretto a stare fermo per due mesi ed a saltare tutta la preparazione estiva. Così che ad ogni gara incontravo difficoltà impreviste, condizionamenti fisici e mentali. Ma adesso mi pare di poter dire che le cose stanno andando decisamente meglio».

Da novembre ad oggi ha raccolto piazzamenti interessanti ed a Zagabria, senza quella caduta, sarebbe arrivato un bel risultato.

«Proprio così. Ora mi sento in ottima salute e, facendo le corna per scaramanzia, mi rendo conto di riuscire ad andare nuovamente forte. Prova ne sia che ad Adelboden, malgrado il pettorale numero 24, sono arrivato ai piedi del podio».

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Fra l’altro è riuscito a restare al primo posto per diverso tempo: comprensibile il suo rammarico quando è stato superato...

«Sono ugualmente soddisfatto, non è un trionfo ma quasi. Mi rallegra la consapevolezza che stanno finalmente arrivando i frutti di tutto il lavoro che ho fatto».

Firmerebbe per un bis domenica a Wengen?

“«on poniamoci limiti. Sto sciando bene ed ho migliorato anche in classifica per cui dovrei avere anche un numero di partenza migliore».

Che pettorale pensa le verrà attribuito?

«Grazie ai punti raccolti credo che rientrerò fra i primi 20. Mi piacerebbe far bene anche per regalare un sorriso in più ai miei sostenitori che non mancano mai di seguirmi. Penso che anche in questa seconda tappa sulle montagne della Svizzera saranno tanti».

A proposito di reggianità: chi sono attualmente i suoi sponsor?

«Uno è Lithos, pavimenti laminati in legno della Prati Group, poi Baiuato mi fornisce l’auto per i trasferimenti».

Siamo alla metà della Coppa del mondo di slalom; il suo bilancio è di quattro piazzamenti e solo una uscita di manche. Come e dove sta rifinendo la preparazione?

«In questi giorni la squadra azzurra è in Val d’Aosta, stiamo lavorando sodo. Sveglia prestissimo, poi saliscendi sulle piste per tutta la mattinata. Il pomeriggio rifinitura con seduta in palestra. Oggi pausa poi di nuovo attività intensa domani e venerdì quando ci trasferiremo a Wengen».

Italia in grande spolvero: un pronostico?

«Non ne faccio, ma soltanto una promessa: io farò di tutto per arrivare al traguardo con il tempo migliore. Poi vedremo che cosa riusciranno a fare gli altri».

 

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