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Il Banco Emiliano cede il suo 8% alla Mectiles

Il Banco Emiliano cede il suo 8% alla Mectiles

Questa mattina l’annuncio ufficiale nel corso di una conferenza stampa: la banca diventerà sponsor

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REGGIO EMILIA. Il Banco Emiliano ha ufficializzato ciò che era noto da tempo: l’uscita dall’azionariato della Reggiana.

Attualmente il Banco Emiliano detiene l’8% delle azioni granata. Una quota che sarà ceduta alla Mectiles di Stefano Compagni e Gianfranco Medici. Il Banco Emiliano continuerà ad essere al fianco della Reggiana ma come sponsor. Lo stesso approccio che l’istituto cittadino ha con la Pallacanestro Reggiana.

Questa mattina i responsabili del Banco Emiliano illustreranno in una conferenza stampa nella sede centrale in viale dei Mille a Reggio questa decisione del Cda che è stata presa da tempo.

La Reggiana era assieme alla Roma l’unica societè che aveva come socio una banca. Un Banco Emiliano che rappresentava una garanzia per il club anche alla luce del primo bilancio dell’istituto che si è chiuso con un utile di 1,2 milioni, 1,8 miliardi di raccolta e 1,112 miliardi di impieghi

Un matrimonio avvenuto nell’ottobre del 2012 quando la Banca di Cavola ha acquisito il 20% delle azioni di Villirillo e Campani, poi scese all’8% in virtù di una paio di ricapitalizzazioni oltre che di un regolamento che impediva di avere una quota superiore al 10%. Un altro 8% venne quindi ceduto alla Mectiles.

Ora, dopo la nascita del Banco Emiliano dovuta alla fusione tra Banca Credito Cooperativo e Banca di Cavola, si è arrivati alla determinazione di uscire dall’azionariato della Reggiana e di cedere il restante 8% alla Mectiles che arriverà a detenere il 16% mentre Barilli, per il momento, rimarrà con l’84%.

E’ anche ormai noto che all’interno della Reggiana è in atto una ridefinizione delle quote con l’importante ingresso di Pietro Vavassori attraverso la finanziaria che controlla l’azienda Italsempione. Si sussurra che Vavassori potrebbe acquisire anche la maggioranza della Reggiana (60%) lasciando a Barilli una quota di minoranza pur con il ruolo di amministratore della società.

All’orizzonte si ipotizza anche l’ingresso della famiglia Romani della ceramica Serenissima anche se per il momento l’imprenditore di Casalgrande è entrato nel Pool granata con l’Italgraniti.

Si ipotizza anche una ridefinizione delle cariche all’interno del consiglio granata con Stefano Compagni che assumerà il ruolo di presidente, con Alessandro Barilli amministratore delegato e Sisto Fontanili vice presidente.

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