La Mectiles acquisisce le azioni del Banco ora ha il 16 per cento
REGGIO EMILIA. Da ieri la Reggiana ha un socio in meno ma un aiuto in più. L’otto per cento del pacchetto azionario granata, valutato circa 100mila euro e già posseduto dal Banco Emiliano, è finito...
REGGIO EMILIA. Da ieri la Reggiana ha un socio in meno ma un aiuto in più. L’otto per cento del pacchetto azionario granata, valutato circa 100mila euro e già posseduto dal Banco Emiliano, è finito alla casalgrandese Mectiles di Gianfranco Medici e Stefano Compagni che già detenevano analoga quota. Il loro impegno raddoppia dunque al 16%.
In compenso l'istituto di credito cooperativo, che aveva rilevato le azioni dalla Banca di Cavola e Sassuolo un paio di anni fa, lascia il ricavato dell'operazione nelle casse del club; quale anticipazione di future sponsorizzazioni.
L’OPERAZIONE. La cessione, avallata dal notaio Antonio Calanci che l'ha definita formalmente "Trasferimento di titolo azionario per girata", è avvenuta nella sede del Banco Emiliano alla presenza dei diretti interessati nonché di Vilson Canovi e Giovanni Bursi per l'istituto di credito e del commercialista Luigi Attilio Mazzocchi. Assenti sia il presidente della Reggiana, Alessandro Barilli (che detiene l'altro 84% del pacchetto azionario granata), che il direttore del Banco Guido Tamelli, autori del precedente accordo. Hanno sottoscritto il passaggio delle quote Giuseppe Alai, presidente del Banco ed il presidente della Mectiles, Stefano Compagni.
«Suggelliamo la transitorietà del nostro impegno – ha precisato Alai – che avevamo assunto per sostenere la Reggiana nel momento in cui erano stati definiti importanti obiettivi strategici ed in attesa di un più ampio coinvolgimento dell'imprenditoria locale. Mectiles si è dimostrata interessata ad accrescere la partecipazione, noi dunque ci riposizionoamo su un sostegno più istituzionale come avviene con la Pallacanestro Reggiana».
Compagni e Medici hanno motivato il raddoppio del loro impegno. Innanzi tutto per l'affetto innato verso il club granata, quindi per interesse ai progetti che si stanno profilando. «Non nascondiamo la speranza di approdare alla serie B – hanno detto – auspichiamo uno sviluppo del settore giovanile e attendiamo fiduciosi l'ingresso di altri imprenditori».
ARIA NUOVA. Entrambi si sono soffermati sul nuovo clima che si respira nell'ambiente granata. «C'è maggiore serenità in campo per merito dello staff tecnico, con il mister che di una umiltà imbarazzante e dei giocatori scelti. Barilli ha intrecciato ottimi rapporti con il Sassuolo e riportato più tranquillità mentre si è riacceso il calore della tifoseria che ci auguriamo sempre più numerosa e costantemente vicina».
A breve ci sarà un rinnovo del Consiglio di amministrazione con una redistribuzione degli incarichi. Contemporaneamente non sono da escludere cessioni di quote da parte di Barilli ad imprenditori "seri" che abbiano voglia di unirsi al progetto. Non è sfuggito il richiamo a Pietro Vavassori che è tuttora legato alla Pro Patria ma resta costantemente... aggiornato.
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