Gazzetta di Reggio

Sport

I PROTAGONISTI / POLONARA

«La gara di schiacciate regalerà divertimento a noi ed al pubblico»

di Riccardo Bellelli
«La gara di schiacciate regalerà divertimento a noi ed al pubblico»

REGGIO EMILIA. Achille Polonara sta disputando una grande stagione come dimostrano i riconoscimenti ricevuti negli scorsi mesi e la convocazione all'All Star Game. Quella di Verona è una gara senza...

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Achille Polonara sta disputando una grande stagione come dimostrano i riconoscimenti ricevuti negli scorsi mesi e la convocazione all'All Star Game. Quella di Verona è una gara senza punti in palio ma esserci è importante per un atleta come lui: «E’ sicuramente una soddisfazione per me e per la società, un riconoscimento di tutto quel che di buono abbiamo fatto fino ad ora».

Come vive questo evento?

«Sarà un momento di divertimento per noi e per il pubblico. Sappiamo che dobbiamo offrire uno spettacolo un po' sullo stile Nba, con schiacciate e canestri più che con una difesa da partita seria come è successo lo scorso anno».

Insieme a Reggio, la squadra con più convocati è Trento, vostra prossima avversaria in campionato e Coppa Italia. E' un segnale che questa neopromossa sarà un avversaria tosta?

«Ci aspettano due belle sfide, sicuramente non facili. Loro hanno azzeccato gli stranieri ma anche il gruppo di italiani è formato da buoni giocatori. Hanno Mitchell che è il capocannoniere del campionato, Owens sotto canestro e il mio compagno di nazionale Pascolo. Sono coperti in ogni ruolo, sanno giocare in contropiede ma anche colpire da tre punti la difesa schierata».

Siamo a metà campionato, come valuta questa sua prima esperienza reggiana?

«Mi trovo bene a Reggio, sto giocando bene e con la squadra stiamo ottenendo buonissimi risultati in campionato. Ringrazio Max, mi sta concedendo minuti e fiducia"ì».

Ha qualche rimpianto, tipo l'Eurocup?

«Ho visto la partita del Saragozza che ha vinto facile con Roma nel secondo girone. Questo conferma che il nostro era un gruppo davvero tosto e lo abbiamo dovuto affrontare giocando spesso in condizioni di emergenza. Con la squadra al completo forse sarebbe andata diversamente. Peccato».

E' un'impressione o in questi mesi il suo gioco d'attacco alla difesa schierata è migliorato parecchio?

«Sto crescendo come giocatore e questo è un tipo di situazione su cui lavoro sodo da inizio stagione. Mi è stato chiesto di tirare da tre ma anche di saper attaccare in palleggio il difensore che magari decide di uscire per disturbarmi il tiro. Fa parte del completamento del mio bagaglio tecnico».

A Reggio, complici gli infortuni, le è capitato di dover giocare spesso vicino a canestro. Lo faceva già o è una novità per lei?

«E' una novità, raramente mi è capitato di giocare da cinque, cosa che invece qui è capitata abbastanza spesso. Con Silins però formo una bella coppia perché con la nostra velocità e la nostra dinamicità riusciamo a mettere in difficoltà lunghi più grossi ma più lenti. Io poi mi butto sempre a rimbalzo perché anche se non riesco a prendere la palla, almeno cerco di toccarla per favorire un compagno».

Delle prime cinque in classifica avete perso solo con Sassari. E' una prova che si può pensare in grande?

«Questa squadra è stata costruita come Sassari e Venezia per essere la nuova anti-Milano. Sono convinto che con un po' meno infortuni saremmo ancora più in alto ma abbiamo dimostrato di essere competitivi al massimo livello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google