Regia, paura di volare? Lo dirà l’Ancona
I granata per la seconda volta, vincendo, hanno la possibilità di agganciare l’Ascoli (sconfitto a L’Aquila) e balzare in vetta
REGGIO EMILIA. Ma la Reggiana ha realmente paura di volare? A questo interrogativo risponderà la partita al “Conero” contro l’Ancona. Ai granata si presenta l’ennesima, si può dire, occasione per essere protagonisti.
La classifica parla chiaro: in caso di vittoria Ruopolo e compagni agganceranno in vetta l’Ascoli, ieri presa a sberla dall’Aquila, sorpassando gli stessi abruzzesi.
Nell’ambiente reggiano c’è voglia di tornare a sognare, anche per riempire lo stadio sabato in occasione del match Grosseto. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo l’Ancona dell’ex Giovanni Cornachini. Una squadra che stenta al Dorico ma è in un periodo positivo: sette punti nelle ultime tre partite. Non sarà un match agevole, anche perché la Reggiana ha qualche pedina fondamentale, vedi Siega e Mignanelli, non al meglio. E’ però pur vero che in passato la stessa occasione ha visto i granata soccombere in modo incredibile a San Marino. Questo per dire che non dipende dall’avversario ma da come la Reggiana affronterà il match. In trasferta i granata, anche quando hanno fatto bottino pieno, non hanno quasi mai convinto, derby a parte. Bisognerà ripartire proprio dal match di Ferrara contro la Spal per capire qual è lo spartito per vincere: fare la partita fin dal primo minuto. Così è successo al Paolo Mazza e anche a Carrara. Se la Reggiana riuscirà a imporre il proprio gioco all’Ancona, allora potrà ipotizzare la vittoria, con tutto quello che ne consegue.
A livello nazionale la credibilità dei granata è messa in discussione proprio dall’alternanza di prestazioni più che di risultati. La Reggiana in questa prima parte di stagione ha mancato due grandi appuntamenti: la sconfitta interna con l’Ascoli (pur giocando bene) e la rocambolesca sconfitta a San Marino.
E’ vero che rispetto alla prima parte di stagione è una Reggiana diversa non solo nelle spirito ma nel rendimento dei suoi giocatori. Tanto per citare qualche elemento, oggi Ruopolo è un valore aggiunto, Spanò e Sabotic sono delle sicurezze e Andreoni è un elemento in forte ascesa. In più c’è un certo Giannone.
Questo per dire che volgendo lo sguardo al passato ci si potrebbe preoccupare ma è il futuro che è tutto nelle mani dei granata. Una Reggiana che, questo sì, a detta di tutti gli osservatori pratica il miglior calcio del girone e proprio questo “valore” può fare anche oggi la differenza.
La vittoria al Conero, sia chiaro, non è un obbligo perché in fondo basta muovere la classifica per rimanere in zona play off ma Reggio ha voglia di entusiasmarsi e questa è un’occasione più che mai irripetibile.
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