Reggio capitale dell’ultramaratona
Il raduno Iuta ha richiamato in città i piu forti specialisti in campo nazionale
REGGIO EMILIA. Un week end all'insegna dell'ultramaratona, nel poliambulatorio Ctr : si è svolto infatti per la terza volta il Raduno Nazionale Iuta (Associazione Italiana Ultramaratona) degli atleti di interesse nazionale nelle specialità di Ultramaratona, 100Km e 24Ore.
Il raduno, a differenza degli anni passati, ha lo scopo di svolgere per la prima volta una attività di formazione e informazione su temi d'importanza comune con relazioni tenute dagli specialisti del Ctr e professionisti Iita.
Inoltre, tutti gli atleti si sono sottoposti alle visite mediche necessarie per la compilazione di una cartella clinica personale che possa permettere, a loro e al Ctr, di poter seguire lo sviluppo tecnico e medico necessario per la preparazione in previsione dei Campionati Mondiali delle varie specialità in programma da aprile del 2015.
Fra gli atleti tesserati per società reggiane presenti alla giornata al Ctr Daniele Palladino, Ilaria Marchesi e Andrea Zambelli per la specialità dei 100 km, con Ciro Di Palma ed Antonio Tallarita per la 24 Ore.
Nella mattinata, prima dell'avvio dei lavori, apertura ufficiale del raduno con il saluto dell'amministrazione comunale portato da Emilia Davoli a nome del sindaco Luca Vecchi, e di Giorgio Gollini a nome della Uisp regionale: «Siamo orgogliosi di avere qui a Reggio un atleta del calibro di Antonio Tallarita, sia per le sue prestazioni sportive che danno lustro al movimento podistico della nostra città, sia perchè per il terzo anno ha portato a Reggio questo meeting di importanza nazionale che porta in alto il nome della nostra città».
Soddisfatto anche Gregorio Zucchinali, presidente nazionale Iuta che ha salutato i convocati con parole di elogio per il lavoro svolto in questi mesi in vista dei Mondiali: «E' un'emozione vedere qui a Reggio tutti questi atleti: sono il meglio che ci sia in Italia in questi anni nel campo dell'ultramaratona. Noi siamo il cuore dell'atletica italiana, il lato povero ma che porta grandi risultati: per noi l'impegno è fatica, ma proprio per questo non molliamo mai e teniamo duro in gare che per molti non sono nemmeno immaginabili».
Francesca Soli
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