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RUBIERA / SPOGLIATOI

Semeraro: «Vittoria sofferta». Geti: «Sconfitta immeritata»

Semeraro: «Vittoria sofferta». Geti: «Sconfitta immeritata»

RUBIERA. «E' vero, abbiamo sofferto parecchio nel finale di partita, ma sono state tutte mischie in area di rigore e ne abbiamo avute anche noi un paio nel secondo tempo». Alessandro Semeraro si gode...

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RUBIERA. «E' vero, abbiamo sofferto parecchio nel finale di partita, ma sono state tutte mischie in area di rigore e ne abbiamo avute anche noi un paio nel secondo tempo». Alessandro Semeraro si gode il successo sulla Meletolese badando al sodo, ottenendo i tre punti con una diretta rivale per la salvezza. «E' stata una partita difficile, avevamo tanti giocatori fuori e l'undici titolare era più giovane. Obiettivamente loro potevamo pareggiare ma è altrettanto obiettivo che non si ottiene un punto bonus ogni dieci mischie in area. Pè non ha fatto parate e la squadra si è dimostrata compatta, vincendo col cuore uno scontro diretto. Sapevamo bene che sarebbe stata dura - prosegue il tecnico - era una gara pesante a livello mentale e quindi merito ai ragazzi che hanno debuttato. Se andiamo avanti così abbiamo buone possibilità di salvarci, ma la strada è ancora lunga. Franceschini? Me lo sentivo che segnava: gli ho detto 'vieni ad abbracciarmi se fai gol'».

Soddisfatto anche Giuliano Geti, che dopo la vittoria all'esordio sulla panchina della Meletolese conosce la parola 'sconfitta' al Valeriani: «E' vero, Pè non ha fatto una parata, tuttavia su quel piano anche la Folgore ha fatto un cross nel primo tempo sul quale è venuto il gol dove noi abbiamo sbagliato un paio di cose che ci sono costate care e nel secondo tempo il nostro portiere è stato ancora meno operoso di Pè».

« Ad ogni modo - spiega sportivamente il mister - a questo sport chi la butta dentro ha sempre ragione. Noi abbiamo provato a fare il nostro gioco per provare a finalizzare, ma abbiamo evidentemente dei limiti: siamo molto giovani, ma penso che con questa intensità di partite ne rimetteremo in piedi altre. La classifica? A parte le prime sei e le ultime due, tutte devono lottare». (r.t.)

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