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Campagnola premia Noemi Cantele con la "bici al chiodo"

Aldo Spadoni
Campagnola premia Noemi Cantele con la "bici al chiodo"

A fianco della Cantele ci saranno i due "premi alla carriera" a Fortunato Baliani e L uca Mazzanti

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CAMPAGNOLA. Tutto ponto per la 14^ edizione della "Bici al Chiodo" e del "37° Incontro degli Ex Corridori" che si terrà domenica con inizio alle ore 11 presso la sede del Centro Sociale di Campagnola Emilia grazie al patrocinio del Comune e il Patrocinio della Provincia di Reggio Emilia.

Sarà la 33enne varesina Noemi Cantele, prima donna atleta, a ricevere l''ambito premio, professionista dal 2002 al 2013, nel 2009 è stata medaglia d'argento mondiale a cronometro e di bronzo in linea, mentre nel 2011 ha vinto il titolo italiano sia in linea che a cronometro. La Cantele ha ottenuto 40 vittorie in carriera e ha indossato 12 volte la maglia azzurra ai mondiali, dal 2014 è consulente nella sua ultima squadra, il team BePink. Le sono stati attribuiti in carriera i premi Oscar TuttoBici juniores nel 1999, Oscar TuttoBici élite nel 2009 e il Premio Italia donne nel 2007 e nel 2009.

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Un ciclismo rosa che proprio nel reggiano annovera una delle sue figure storiche Gabriella Pregnolato di Rio Saliceto, che in carriera ha indossato più di una volta la maglia tricolore e la giovane reggiolese Anna Trevisi di Reggiolo, campionessa europea juniores e che da tre stagione gareggia in ambito professionistico.

A fianco della Cantele ci saranno i due "premi alla carriera", il primo a Fortunato Baliani professionista dal 1998 al 2014 con tredici successi in carriera ed il secondo al bolognese Luca Mazzanti professionista dal 1996 al 2013 con una lunga e onesta carriera, da ricordare tra i suoi successi la tappa al Giro d''Italia Giffoni Valle Piana-Frosinone nel 2005. Ha partecipato due volte ai mondiali e due volte è stato riserva, entrambi hanno gareggiato con la Panaria di Bruno e Roberto Reverberi .

Saranno poi premiati i "Grandi Ex" Gianni Motta vincitore del Giro d''Italia 1966, di un Giro di Svizzera e due Tour de Romandie e diverse classiche, le più importanti il Giro di Lombardia e tre Giri dell''Emilia. L''altro "Grande Ex" Arnaldo Pambianco professionista dal 1958ha vinto il Giro d''Italia nel 1961, riuscì pure a vincere una classica come la Freccia del Brabante, da ricordare poi un argento ai mondiali quando era ancora dilettante; gregario di Baldini e Nencini, è riuscito comunque a ritagliarsi successi personali nella lunga carriera conclusa nel 1966.

Dopo i premi sarà ricordato Alfredo Martini, sarà il giornalista Marco Pastonesi a raccontare il grande uomo e tecnico attraverso le pagine del libro "La vita è una ruota "storie resistenti di uomini, donne e biciclette", da lui scritto a quattro mani con il commissario toscano. Da non dimenticare poi il premio Fabio Saccani a "giovani emergenti" con l''esordiente modenese dell'Uc Sozzigalli Samuele Barbato, l''allievo piacentino Luca Regalli, lo junior correggese Giulio Branchini, passato ora dilettante nelle fila e il dilettante toscano under 23 Simone Velasco . Tutto esaurito a Campagnola con il raggiungimento delle oltre 400 adesioni, dopo il cocktail di benvenuto e la mostra dedicata dei pittori dell'Associazione Open Art e dello scultore Luciano Soave si terrà nel salone d'onore per la consegna dei premi.

 

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