La Reggiana femminile pesca nel vivaio
Il tecnico Simone Manzini: "Sono felice per Benedetta Brignoli e Benedetta Orsi"
REGGIO EMILIA. Domenica è ripreso il cammino della Reggiana femminile, categoria primavera allenata da un paio di stagioni da Simone Manzini, una categoria che in passato ha sempre dato tante soddisfazioni alla squadra granata, a lui è affidato il compito di preparare le ragazze al salto in prima squadra.
Mister come è andata questa prima parte di campionato?
"E’ stata una prima parte con risultati un po’ altalenanti, comunque la squadra ha sempre espresso buone prestazioni. Anche in Primavera cerchiamo, come in prima squadra, un gioco fatto di possesso e palla e propositivo che è poi la filosofia della società. Abbiamo qualche difficoltà in più in quanto il gruppo non è stabile come la serie B essendoci spesso dei cambi sia in entrata che in uscita".
La scelta della società e quella di non schierare nessuna ragazza fuoriquota, al contrario delle altre squadre, anche a discapito dei risultati.
"Si una scelta della società che condivido pienamente, d'altronde l’obbiettivo del settore giovanile è quello di valorizzare le giovani che abbiamo nel nostro vivaio, non avrebbe senso togliere spazio alle nostre giovani per inserire dei fuori quota".
Questa è la sua prima esperienza con il calcio femminile a 11, come si è trovato?
"Direi molto bene, c’è una organizzazione societaria da serie A, disponiamo di un’ottima struttura per fare gli allenamenti e questo ne consegue che le ragazze sono molto più motivate che in altre realtà"
Lei, come del resto la prima squadra, ha a disposizione delle ragazze molto giovani, questo lo ha facilitato?
Questo dal punto di vista nell’adattarsi agli allenamenti e nel capire ciò che gli viene insegnato è certamente positivo, diventa un po’ più complicato in partita quando ci dobbiamo confrontare con ragazze più grandi, ma è uno scotto che abbiamo messo in conto e che prima o poi si supererà.
Sia l’anno scorso che anche quest’anno alcune delle sue ragazze approdano in prima squadra, una bella soddisfazione?
Assolutamente anche perché il compito degli allenatori delle squadre giovanili è quello di preparare le ragazze per il salto alla squadra superiore. E’ un orgoglio per me mandare alcune ragazze in prima squadra e se poi come è successo domenica che due mie ragazze ( Benedetta Brignoli e Benedetta Orsi ) partono da titolari in serie B e fanno una ottima prestazione, questo mi rende ancora più contento"
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