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PROMOZIONE / IL BOMBER DEL BRESCELLO

Roncarati: «38 anni e 254 gol ma ho ancora voglia di vincere»

BRESCELLO. Trentotto anni, 254 gol in carrira ma ancora tanta voglia di stupire. Stiamo parlando di Stefano Roncarati, bomber del Brescello che domenica ha firmato una doppietta al Montecchio. «Mi...

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BRESCELLO. Trentotto anni, 254 gol in carrira ma ancora tanta voglia di stupire. Stiamo parlando di Stefano Roncarati, bomber del Brescello che domenica ha firmato una doppietta al Montecchio. «Mi avete rubato due gol – scherza Roncarati – ma è anche merito di Anceschi se ho realizzato, fino a oggi, 14 gol. Sono contento di questa prima parte di stagione, speriamo di continuare».

E’ in media-gol col passato?

«Lo scorso anno a Monticelli ne ho segnato 21 per cui ci siamo, spero di ripetermi».

Peccato per la carta d’identità.

«Sono 38 anni ma non li sento. Diciamo che i gol a questa età valgono doppio».

Qual è la motivazione che la spinge a non mollare?

«Sto bene fisicamente e poi la passione è ancora viva, ho ancora voglia di mettermi in discussione».

Ogni anno cambia società per il suo carattere?

«Non credo sia il mio caso ma piuttosto la ricerca di motivazioni nuove».

A che quota gol è arrivato?

«Sono a 254 reti. La 250esima l’ho messa a segno proprio quando abbiamo battuto la capolista Carpaneto».

A proposito del Carpaneto, la Figc romana potrebbe regalarvi il primo posto.

«So che la decisione finale spetta alla Federcalcio, anche perché recuperare 7 punti a questa corazzata è impossibile senza il ricorso. Siamo alla finestra, sarebbe un bel regalo ritrovarsi in testa al campionato».

E’ in debito o in credito col calcio?

«Mi ha dato la possibilità per dieci anni di vivere di calcio giocando tra serie C2 e serie D, soprattutto in Romagna, dove si vive bene. Mi sono tolto le mie soddisfazioni e ora dal 2009 lavoro all’Errea di Gandolfi. Forse sono arrivato tardi nei professionisti, di sicuro nessuno mi ha fatto sconti, non ho avuto regali o facilitazioni».

Quanti campionati ha vinto?

«Due: l’Eccellenza con la Casalese e la serie D col Fano».

Quale può essere un ultimo sogno nel cassetto?

«Vincere il campionato con il Brescello. Potrebbe essere alla nostra portata».

Perché ha scelto Brescello?

«E’ una società organizzata e che ti permette di allenarti con grande scrupolo e professionalità. Alla mia età non è che possono giocare tanto per giocare ma ho bisogno di un ambiente ideale. Il Brescello è strutturato in modo impeccabile». (w.m.)

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