Gazzetta di Reggio

Sport

IL DIFENSORE SPIEGA LA SCONFITTA CON L’ANCONA

Spanò: «L’ingresso del secondo centravanti Paponi ci ha mandati in crisi»

Spanò: «L’ingresso del secondo centravanti Paponi ci ha mandati in crisi»

ANCONA. Il difensore centrale Alessandro Spanò, classe 1994, non fa drammi dopo la sconfitta del "Del Conero". «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile - attacca Spanò - ancora più dura...

2 MINUTI DI LETTURA





ANCONA. Il difensore centrale Alessandro Spanò, classe 1994, non fa drammi dopo la sconfitta del "Del Conero".

«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile - attacca Spanò - ancora più dura quando Ruopolo ha dato forfait: per noi è un giocatore fondamentale in certe gare per la sua caratteristica di venire incontro e far giocare la squadra. Sinigaglia attacca la profondità e quando non hai il pallino del gioco in mano diventa naturale abbassarsi, specialmente quando gli altri ti aggrediscono come ha fatto l'Ancona nel secondo tempo. Noi non siamo una squadra abituata a difenderci, di solito facciamo la partita e nella ripresa abbiamo sofferto più del dovuto i padroni di casa, a cui comunque vanno i miei complimenti per come ci hanno messo in difficoltà, non è successo spesso in questa stagione. Credo che la chiave della partita sia stata l'ingresso di Paponi, con il doppio centravanti per noi è stato tutto più difficile e lo si è visto nell'occasione del primo gol, che ci ha un po' tagliato le gambe: la nostra partita è in pratica finita lì, forse siamo stati un po' ingenui a portarci gli attaccanti dentro l'area di rigore, con giocatori come Tavares e, soprattutto, Paponi il pericolo è sempre in agguato. Non siamo riusciti ad organizzare una reazione, merito soprattutto dell'Ancona che non ha mollato un attimo neanche dopo il doppio vantaggio, ci ha aggredito fino al novantesimo. Delusione per il mancato primo posto? No, non guardiamo la classifica, giochiamo ogni partita sempre per vincere, poi alla fine guarderemo dove siamo, anche se credo che possiamo giocarcela con tutti, Ascoli compreso. Finora nessuna squadra ci ha messo sotto nettamente. Ancona è stato solo un episodio che nell'arco di un campionato ci può stare, la classifica parla per i marchigiani. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, lavorare e fare il massimo in ogni allenamento e in ogni gara, così si raggiungono i risultati che vogliamo ottenere: il campionato è ancora lunghissimo e soprattutto equilibrato, bastano due vittorie per essere davanti a tutti o due sconfitte per perdere il passo delle prime:ora sotto col Grosseto, sarà durissima».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google