«Ai ragazzi ho solo detto che gli alibi sono finiti»
Calcio Promozione, Lauro Bonini prepara il debutto alla guida della Scandianese «E’ un gruppo giovane ma con giocatori di categoria e può ambire alla salvezza»
SCANDIANO. Carico e fiducioso: così Lauro Bonini, dopo due anni esatti di inattività (era il gennaio 2013 quando terminò la sua avventura a Castellarano), torna a sedere su una panchina. Per lui, illustre navigatore del calcio dilettantistico reggiano, si tratta del quattordicesimo campionato da allenatore.
«Se non mi sentissi fiducioso e sorretto da una grande passione, non sarei qui ad affrontare questa sfida. Non sono un cacciatore di panchine, e questi due anni di attesa lo dimostrano».
Martedì sera ha diretto il primo allenamento della sua nuova squadra, la Scandianese, il club militante nel girone B di Promozione che dopo la sconfitta interna nel derby di domenica col Reggiolo ha deciso di esonerare il tecnico Roberto Carbone.
I rossoblù si trovano in una situazione di classifica piuttosto critica; dopo un buon inizio di campionato, sono incappati in sei sconfitte consecutive che li hanno fatti precipitare in piena zona play out. Le successive vittorie contro Carpineti e Pavullese hanno ridato un po' di fiato, ma l'ultimo kappaò casalingo ha portato la società a optare per un avvicendamento a livello di conduzione tecnica.
Bonini si è presentato ai ragazzi con le idee chiare: «Non ho fatto dei grandi discorsi di introduzione; non fanno per me. Mi sono limitato a chiarire il fatto che ora non c'è più spazio per la ricerca di alibi, ma tutti devono prendersi le loro responsabilità e dare il massimo».
Moralmente come sta la squadra?
«Ho trovato un ambiente tranquillo, nonostante la delusione per l'ultima sconfitta».
La società le ha posto l'obiettivo della salvezza diretta?
«Con la società l'impatto è stato positivo. C'è la consapevolezza delle difficoltà in cui ci si trova, anche perchè le formazioni che stanno lottando per rimanere fuori dalla zona play out sono più o meno dello stesso livello. Ma non si è parlato di obiettivi. Naturalmente si tratterà di dare il meglio e cercare in ogni modo di mantenere la categoria».
Ha già avuto modo di vedere all'opera la squadra in campionato? Che impressione si è fatto?
«L'ho vista recentemente tre volte. E' una squadra molto giovane, che forse proprio a causa dell'inesperienza e di certe ingenuità ha lasciato per strada qualche punto. Dal punto di vista tecnico è un organico che non ha nulla da invidiare a molte altre squadre del girone».
Ha già in mente qualche modifica dal punto di vista tattico o di tipologia di lavoro?
«Al momento non saprei, anche perchè ho sostenuto solo un allenamento e a questo punto della stagione potrebbe anche non essere necessario, tatticamente, apportare grandi modifiche. Per il resto, sono qui soprattutto a portare la mia esperienza».
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«Non lo considero un particolare elemento di difficoltà. Prima o poi le dobbiamo incontrare tutte, e in questo campionato mi sembra di poter dire che in ogni gara si inizi alla pari».
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