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«Finalmente ho sentito la Dilplast davvero mia»

«Finalmente ho sentito la Dilplast davvero mia»

Basket C regionale: nonostante la sconfitta il coach Cavalieri elogia la squadra «Atteggiamento giusto in campo e questo viene prima del risultato»

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MONTECCHIO. Due ko con seconda e prima della classe (Ozzano e Ferrara) ci potevano stare, sulla carta, ma i rimpianti in casa Dilplast restano parecchi. Sul campo felsineo la vittoria è stata praticamente stata gettata alle ortiche; contro gli estensi, complice anche un discutibile fallo antisportivo a Grisendi, i montecchiesi perso il contatto nel finale dal faro del campionato.

Viene anche spontaneo chiedersi come sarebbe finita se i vari Lombardi, Grisendi, Marchini fossero riusciti ad esprimersi sui loro abituali standard di rendimento e soprattutto se l'arbitraggio non avesse così pesantemente penalizzato i padroni di casa.

«Con i se e con i ma non si fa niente però è anche vero – dice coach Davide Cavalieri – che non siamo stati per nulla tutelati dai fischietti. Gli arbitri hanno notevolmente condizionato la partita. Giocando in casa non pretendo di avere dei vantaggi, vorrei almeno che il metro arbitrale non avesse disparità. Contro Ferrara ci sono stati fischiati contro ben 27 falli e solo 8 a favore; idem per i tiri liberi, 19 a loro e 5 a noi. Una differenza abissale».

Deprecabile e del tutto ingiustificato anche il comportamento di Ferrari che nel dopo partita ha sfogato tutta la sua frustrazione demolendo con pugni e calci la porta dello spogliatoio...

«E' stato davvero un brutto gesto; nessuno se lo sarebbe mai aspettato tanto più che non ce n'era alcun motivo. Proprio lui, d’altra parte, era stato il top-scorer dell'incontro con 23 punti. Si è reso conto di quel che aveva fatto scusandosi subito con tutti; speriamo solo che cose del genere non si ripetano mai più ».

Contro la capolista Ferrara avete comunque disputato un'ottima partita.

« Nonostante la sconfitta sono rimasto soddisfatto sia per come i giocatori hanno interpretato la partita sia per il modo in cui sono rimasti in campo. Per la prima volta dall’inizio del campionato ho sentito la squadra veramente mia e questo mi lascia molto ottimista per il girone di ritorno ».

Lo inizierete in casa contro il Granarolo: timori?

«Partita importantissima contro un'avversaria da prendere con le molle; l’unica squadra capace di battere la capolista Ferrara. (p.m.)

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