Parma, Cassano ha chiesto la messa in mora
L'attaccante vanta degli stipendi arretrato: una mossa per liberarsi e cambiare casacca
PARMA. Nemmeno il tempo di provare a sorridere, osservando i nuovi acquisti Varela e Rodriguez sollevare la loro nuova maglia crociata, che su Parma è caduto un fulmine a ciel sereno che rischia di compromettere seriamente la stagione, già di per sè deficitaria, dei ducali. Antonio
Cassano avrebbe infatti inviato una lettera richiedendo la messa in mora della società crociata, che deve ancora saldare le ultime sei mensilità di tutto il proprio parco giocatori. E se il Parma non ha ancora ufficialmente ricevuto nulla (ma per questioni burocratiche la richiesta potrebbe arrivare a destinazione lunedì), dall’entourage del giocatore arrivano invece conferme. Anche la moglie di
Cassano, Carolina Marcialis, ha retwittato la notizia, un altro segnale che ha il sapore della conferma. Un tentativo di spingere i nuovi proprietari a saldare gli stipendi arretrati come da loro promesso? Un modo per essere lasciato libero di andare altrove, visto che la situazione del Parma è sempre più deficitaria? Difficile dirlo. Di sicuro per FantAntonio ora si aprono nuovi scenari di mercato, con alcune big (Inter e Juventus su tutte) che potrebbero cogliere l’attimo. Il Parma, dal canto suo, avrebbe comunque del tempo a disposizione (circa 15 giorni) per saldare il dovuto e spegnere una miccia che potrebbe far esplodere una situazione già critica. E se gli occhi della nuova proprietà erano quasi completamente rivolti al mercato, ora toccherà guardarsi in casa e cercare di risolvere il problema prima che sia troppo tardi.
La notizia, ovviamente, è rimbalzata a Reggio e soprattutto è stato un autentico tam tam tra gli sportivi granata. Il derby a distanza è già iniziato, forse da tempo.
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