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«Reggio mi porta fortuna ma la Reggiana fa paura»

di Wainer Magnani
«Reggio mi porta fortuna ma la Reggiana fa paura»

Stringara: «Il mio Grosseto ha bisogno di punti e dovrà essere concreto»

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REGGIO EMILIA. Non c’è peggior avversario per la Reggiana che questo Grosseto: per il valore dell’organico, per le forti motivazioni dopo il punto di penalizzazione (ora i toscani hanno 25 punti) e per la nuova conduzione tecnica affidata a Paolo Stringara, una vecchia conoscenza dei tifosi granata. «Reggio mi porta bene – rimarca il trainer toscano ma bolognese d’azione – l’ultima volta che sono venuto con il Foggia ho vinto, così come quando sono venuto con la Cavese. L’unico brutto ricordo è legato a un Reggiana-Spezia 3 a 0 con conseguente esonero. Però al Giglio ho conquistato la promozione con il Livorno nello spareggio con la Maceratese».

Vuole dire che cercherà di ripetersi domani con il Grosseto?

«Abbiamo bisogno di punti e di toglierci in fretta da questa posizione di classifica. Ora siamo più vicini alla parte bassa che ai play off».

Si può dire che la classifica del Grosseto è bugiarda?

«Posso essere d’accordo per il valore dell’organico ma questa è la realtà con cui dobbiamo fare i conti. Ci siamo complicati la vita da soli e solo noi possiamo uscirne».

Il Grosseto era dato favorito per la serie B.

«Ci sono annate particolari, caso mai parti bene, poi arriva la crisi. Bisogna cercare la quadratura del cerchio».

La Reggiana ha il grande rimpianto di non aver vinto a Grosseto sprecando due rigori.

«Sicuramente per noi non è il cliente migliore ma si inserisce in una fase in cui non possiamo andare tanto per il sottile: ci servono punti».

La squadra di Colombo, al Città del Tricolore, ne concede pochi.

«Lo so, la Reggiana ha perso solo contro l’Ascoli. Conosco le difficoltà e so che affronteremo una squadra che, come il Teramo, offre un buon calcio ma ce la giocheremo».

Cambierà qualcosa da un punto di vista tattico?

«Ogni allenatore mette qualcosa di può. E’ vero che il gioco a lungo andare paga ma ora il Grosseto ha bisogno di concretezza».

Difesa a tre?

«Preferisco pensare a un Grosseto che vorrà mettere in difficoltà la Reggiana ma senza rischiare molto».

Il debutto col Teramo è stato negativo?

«Nel risultato ma abbiamo retto il confronto contro un Teramo che, in questo momento, è in gran spolvero. Ci è stato anche annullato un gol valido. E’ arrivata pure la penalizzazione di un punto, per cui siamo arrabbiati e motivati».

Lavorare alla corte di Camilli non sarà semplice.

«Ho conosciuto il presidente quando sono andato nella sua azienda e la cosa che mi ha stupito è che mentre parlavamo del Grosseto ha risolto quattro o cinque problemi per la sua azienda. E’ un imprenditore che pretende, giustamente, sempre il massimo».

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