Gazzetta di Reggio

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«Dobbiamo ritrovare fiducia e identità di gioco»

di Juri Panciroli
«Dobbiamo ritrovare fiducia e identità di gioco»

L’allenatore Colombo: «Il pareggio dell’andata grida ancora vendetta ma per nostre responsabilità»

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REGGIO EMILIA. Finalmente per l'allenatore granata Alberto Colombo c'è un pre-partita dove parlare di calcio senza pensare all'infermeria. «Tutti recuperati - conferma il tecnico - tranne De Giosa, Parola e i lungo degenti De Biasi e Ricci e questa è una buona notizia».

Arriva il Grosseto dopo la batosta di Ancona: smaltite le scorie?

«Abbiamo cercato di non far pesare troppo quella sconfitta. Noto, però, che anche le nostre avversarie subiscono sconfitte inaspettate e quindi non so se sia un difetto nostro oppure un torneo insidioso».

Una Reggiana che ha sempre risposto nei momenti più difficili.

«Finora ha sempre centrato le prove del riscatto: ora arriva il Grosseto, che come organico considero alla pari di Ascoli e Pisa, quindi dobbiamo ritrovare noi stessi per avere quello spirito di rivalsa dopo la prestazione di Ancona».

Cosa teme in particolare?

«Il Grosseto è in una situazione non facile di classifica, pur avendo tutti i mezzi per uscirne. Ci sono uomini come Pichlmann, Torromino, Gambino e Fofanà ai quali non dobbiamo permettere di giocare facile».

Ha studiato qualche mossa?

«Non so quale sarà il loro assetto ma servirà prima di tutto avere la testa giusta».

Vuole riprendersi i due punti lasciati all'andata?

«Gridano vendetta ma solo per demerito nostro: due rigori, una traversa ed una grande parata di Mangiapelo non capitano tutte le partite. Ora tutto è cambiato perchè erano una squadra appena costruita, in difficoltà atleticamente, e noi eravamo ancora senza un'identità ben precisa cosa che, però, ogni tanto smarriamo per la strada tuttora e sta solo a noi ritrovarla».

Servirà l'apporto del vero Giannone?

«Ha qualità ma deve capire di mettersi al servizio della squadra, sta molto a lui ed alle sue motivazioni e se così sarà la squadra ne avrà giovamento».

Antonio Vacca sarà della partita?

«Con solo tre allenamenti alle spalle deve affinare il rapporto coi compagni ma non lo vedo come un'alternativa ai centrocampisti bensì come uno dei titolari, un rinforzo di lusso».

Fisicamente le sembra in calo la squadra?

«Non so dove finisce l'aspetto mentale e inizia il calo fisico, che è comunque fisiologico durante un'intera stagione. Guardando l'andamento della partita di Ancona dopo il primo gol ho notato subito rassegnazione mentre gli avversari, galvanizzati, sembravano andare il doppio. A Ferrara avevo visto una squadra, dopo la lunga sosta, correre tutta la gara e difendersi bene anche in inferiorità numerica. Se un calo ci sarà speriamo almeno che non tutti i giocatori lo avvertano nelle stesso momento».

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