Reggiana, dieci buoni motivi per vincere
I granata sono chiamati a un pronto riscatto e a ritrovare la strada e il gioco che portano a lottare per la promozione in B
REGGIO EMILIA. Oggi (ore 17) la Reggiana ha dieci buoni motivi per puntare alla vittoria sul Grosseto.
1) Vendicare l’andata. Gridano ancora vendetta i due rigori sbagliati dai granata e la traversa. Due punti gettati alle ortiche.
2) Crederci. E’ necessario dare un segnale alla società e far capire che può puntare su questo gruppo per ambire alla serie B.
3) Voltare pagina. E’ l’occasione per dimostrare che Ancona è stato un incidente di percorso e la squadra non accusa una flessione fisica.
4) Convincere. La partita ideale per ritrovare la propria identità di gioco che ha caratterizzato la Reggiana in questa prima parte di stagione.
5) La classifica. Un successo per rimanere a stretto contatto con le prime dato che Ascoli, Pisa e L’Aquila giocheranno domani. Un passo falso farebbe precipitare la situazione.
6) Gli assenti. Far rimpiangere chi oggi non sarà allo stadio dato che i tifosi granata hanno sempre mal digerito le sfide di sabato pomeriggio.
7) I rinforzi. Far capire ai nuovi Giannone e Vacca che hanno scelto bene nel privilegiare la maglia granata.
8) Il bomber. Il ritorno al successo come iniezione di fiducia per l’ultima e decisiva settimana di calcio mercato. Il digi Ferrara ha bisogno di credibilità.
9) La proprietà. Convincere Pietro Vavassori che sbarcare alla Reggiana è la scelta giusta. E’ un momento cruciale anche per il nuovo assetto dirigenziale.
10) Ripagare la fiducia. Non è cosa da poco sapere che il popolo granata è al fianco della squadra, che la società ha speso parole di incoraggiamento, vedi Stefano Compagni.
Bastano queste dieci motivazioni? Forse ne servono anche meno ma non c’è dubbio che questo appuntamento rappresenta uno snodo fondamentale nell’ambito del cammino granata. Se la Reggiana vuole rimanere protagonista non possono far altro che pensare a conquistare i tre punti attraverso ciò che sanno fare meglio: giocare a calcio.
Solo se la Reggiana ritroverà la capacità di fare la partita, con pregi e difetti, potrà pensare di mettere alle corde il Grosseto. I granata non si possono permettere il lusso di ripetere la brutta, seppur vincente, prestazione offerta contro il Forlì, tanto meno e ad Ancona per un semplice motivo: il Grosseto è di ben altro spessore rispetto agli ultimi due avversari, a dispetto della sua classifica. Un avversario che se sottovalutato può far male alla Reggiana perché ha notevoli individualità e un allenatore, Paolo Stringara, che a Reggio ha spesso fatto bottino pieno.
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