Attenzione a Trento ma c’è Kaukenas
La Grissin Bon recupera il proprio fuoriclasse per il match (PalaBigi, 20.30) con la sorprendente matricola
REGGIO EMILIA. Si parte alle 20.30 con il girone di ritorno, in cui la Grissin Bon avrà ancor più pressione dei mesi scorsi perché non c'è più l'Eurocup. I tifosi pretendono vittorie e una posizione importante nella griglia play off.
In più in febbraio ci sarà la Coppa Italia, altro momento importante perché dopo il fallimento in Europa e le spese estive, l'obiettivo minimo deve essere la finale. La buona notizia per Menetti è che con il rientro di Kaukenas avrà finalmente in mano la squadra che aveva pensato in estate (in attesa di Lavrinovic) e non un gruppo da riassemblare di settimana in settimana.
Subito il calendario mette in programma un match decisamente interessante: la sfida contro Trento, gustosa anteprima della Final Eight. La Grissin Bon all'andata vinse piuttosto bene, ma da allora molto tempo è passato e la neopromossa Dolomiti Energia ha avuto modo di fare esperienza e maturare in questo campionato.
La formazione trentina fino ad ora è stata la vera rivelazione della serie A e c'è da scommetterci che vorrà continuare a stupire in questa seconda parte di stagione.
Maurizio Buscaglia ha riconosciuto il buon lavoro fatto fino a qui ma ha chiesto ai suoi di migliorare ancora, di alzare il livello, a partire dalla gara del PalaBigi dove vuole scelte migliori di tiro e una difesa più costante nei 40 minuti grazie ad un uso sempre maggiore della panchina.
Tanti bei confronti in campo ma anche una bella sfida tra panchine dove siedono due giovani allenatori che negli ultimi anni si stanno mettendo in evidenza: da un lato Max Menetti che lo scorso anno ha portato l'Eurochallenge in bacheca e dall'altro Maurizio Buscaglia, uno degli artefici del miracolo Trento, club che fino a pochi anni fa militava tra i dilettanti e che con una splendida cavalcata è arrivata fino a qui.
Sul parquet promette spettacolo il confronto tra i tiratori Diener e Mitchell (attuale top scorer del torneo), così come il confronto in chiave azzurra tra Polonara e Pascolo; due lunghi che fanno dell'agilità più che della forza fisica la loro arma e che di certo faranno scintille a rimbalzo.
In una recente intervista Josh Owens ha invece avvertito il pari ruolo Riccardo Cervi: «Per superare un intimidatore come lui giocherò aggressivo e sfrutterò la mia maggior velocità in campo aperto e a difesa schierata».
Guardando al futuro c'è anche il bel confronto tra stelle nascenti: Mussini da un lato e Flaccadori dall'altro, due ragazzini che hanno già mostrato in nazionale il loro valore e che ora vogliono emergere nelle rispettive squadre di club.
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