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REGGIO EMILIA. Reggiana da serie B? La classifica dice questo, almeno per ventiquattro ore dato che Ascoli, Pisa, Teramo e l’Aquila giocheranno oggi. Di sicuro la Reggiana vista ieri contro il...

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REGGIO EMILIA. Reggiana da serie B? La classifica dice questo, almeno per ventiquattro ore dato che Ascoli, Pisa, Teramo e l’Aquila giocheranno oggi. Di sicuro la Reggiana vista ieri contro il Grosseto non ha nulla da invidiare alle rivali per la rincorsa alla serie B. Tutti riconoscono che la squadra di Colombo offre il miglior calcio del girone e su questo non ci sono dubbi. L’innesco di Antonio Vacca, ieri al debutto, darà ulteriore forza a questo geometrico centrocampo. E poi Giannone si è capito che è un giocatore di categoria superiore anche se non è un bomber vero. Certo, se proprio vogliamo andare a pescare il pelo nell’uovo, la Reggiana non ha nel suo dna la concretezza. Per trovare un gol deve creare non meno di dieci occasioni, tante sono quelle create ieri contro il Grosseto. E’ un limite? Forse ma questa squadra è nata così. Come amava cantare Gianni Morandi “andavo a cento all’ora per trovar la bimba mia ye ye ye ye ye ye ye ye” e non la si può cambiare. E’ questo il vestito che le calza a pennello, non si può pretendere che diventi cinica, concreta o speculatrice. Un ragionamento che ha accompagnato il digi Ferrara nella scelta di Giannone e Vacca e che probabilmente lo guiderà nella scelta di un attaccante. La cosa che appare ormai certa è che la società crede nella possibilità di fare un salto di qualità e puntare al colpo grosso, vale a dire alla serie B con un preciso intento: non snaturare l’identità di gioco della Reggiana di Alberto Colombo. Giusto così. (w.m.)

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