Sì, questa è una Reggiana da B
Vince, convince e torna in zona play off superando il Grosseto in virtù di un (dubbio) rigore
REGGIO EMILIA. La Reggiana ritrova vittoria, zona play off e prestazione. Un successo meritato ma sofferto per merito di un Grosseto mai domo che ha fatto palpitare i cuori dei tremila reggiani presenti allo stadio. Questo dato (2.738 per la precisione) e l’incapacità di chiudere la partita sono gli unici due particolari negativi di una maiuscola e divertente prestazione della squadra di Colombo.
Occorre fare una premessa: è stata una bellissima partita per merito della Reggiana ma anche del Grosseto di Stringara che a dispetto della classifica deve essere considerata una big del torneo. Detto questo non si può nemmeno disconoscere che l’episodio che ha rotto l’equilibrio della partita è scaturito al 27’ del primo tempo quando l’arbitro Perotti di Legnano ha assegnato il rigore alla Reggiana per l’atterramento di Angiulli e la conseguente espulsione del difensore Ferrero. Un rigore dubbio perché il difensore toscano ha toccato prima la palla e poi Angiulli ma l’arbitro ha avuto un’altra visione dell’azione e ha decretato rigore ed espulsione. Un penalty che Bruccini si è fatto respingere dal portiere Baiocco ma la palla è tornata sui suoi piedi ed è stato un gioco da ragazzi ribatterla.
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In superiorità numerica la Reggiana ha sfiorato più volte il raddoppio senza mai riuscire a chiudere la partita per merito del portiere Baiocco ma anche per la solita incapacità dei granata di essere spietati. Maltese e compagni, va detto, hanno gestito male la superiorità numerica continuando a giocare con la stessa intensità e voglia di trovare l’imbucata vincente, anzichè far sfiancare il Grosseto nel rincorrere la palla. Sta di fatto che fino alla fine, pur senza correre serissimi pericoli, i tifosi granata hanno trattenuto il fiato e solo dopo quattro minuti di recupero hanno potuto esultare per un preziosissimo quanto meritato successo.
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Il Città del Tricolore ancora una volta si è dimostrato un fortino per la Reggiana che al cospetto del pubblico amico ha conquistato la bellezza di 26 punti dei 38 che ha in classifica. Sarà anche per questo motivo che i tremila spettatori sono poca cosa rispetto allo spettacolo che offre la Reggiana. Così come è sacrosanto che questa Reggiana gioca, vince e diverte solo se impone alla partita un ritmo forsennato e soprattutto scende in campo con la spregiudicatezza dei suoi giovani. E’ vero che ieri il trainer Colombo ha potuto schierare la formazione al gran completo, così come è evidente che in squadra la Reggiana ha giocatori di categoria superiore e ieri i vari Mignanelli, Giannone, Spanò e tanti altri hanno dato spettacolo. La Reggiana forse non è una squadra che può puntare in modo spregiudicato alla serie B ma va detto che se ripeterà la prestazione messa in campo ieri contro il Grosseto, nessun traguardo è vietato. Se poi i giovani diventeranno adulti, saranno dolori, per gli avversari.
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