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CALCIO LEGA PRO

Ferrara: «Dobbiamo segnare anche i gol brutti»

di Wainer Magnani
Ferrara: «Dobbiamo segnare anche i gol brutti»

Il dg Raffaele Ferrara: «Nel finale siamo stati troppo leziosi»

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REGGIO EMILIA. Il tempo di godersi la vittoria sul Grosseto e poi il direttore generale Raffaele Ferrara è tornato sotto le coperte influenzato. «E’ stata una bella partita – rimarca – una bella vittoria, contro un avversario tosto».

In effetti sono tre punti che brillano ancora di più.

«Il Grosseto ha una classifica bugiarda perché è stato un avversario di valore, con gente esperta».

Soddisfatto?

«Sì, anche se possiamo fare di meglio».

Ad esempio chiudere le partite?

«A volte non basta essere superiori tecnicamente o dominare la partita, perché basta un calcio d’angolo per compromette il risultato».

E’ una peculiarità della Reggiana?

«Abbiamo sofferto troppo e negli ultimi venticinque minuti siamo stati troppo leziosi. Bastava un briciolo di cattiveria in più per chiudere il capitolo».

Troppo leziosi?

«Sì, volevamo fare il gol bello ma mi sembra che valga anche il gol brutto. In questo dobbiamo migliorare».

E’ stata una vittoria pesante e la giusta risposta dopo Ancona?

«La squadra ha fatto il suo dovere, forse qualcosa in più».

Dopo la sconfitta di Ancona lei aveva alzato la voce.

«Questo è un girone dove tutte le partite sono difficili. Lo confermano i pareggi di Pisa e L’Aquila. Bisogna sempre giocare al massimo delle proprie possibilità».

La classifica dimostra che c’è anche la Reggiana.

«Ci siamo sempre stati nei quartieri alti».

Cambia qualcosa a livello di strategia di mercato questa vittoria?

«Io ho le idee chiare e non mi faccio condizionare dai risultati».

Ma si può dire che puntare alla serie B?

«La Reggiana è una squadra giovane e non gli va messo sulle spalle questo fardello. Contro il Grosseto la media era di 22,7 anni. Per questo preferirei rimanere concentrato partita dopo partita senza fare voli pindarici o pensare al futuro»:

I tifosi, però, guardano la classifica e sognano.

«E’ giusto lo facciano loro, noi dobbiamo rimanere concentrati e umili»:

Pensare alla serie B per non avere rimpianti.

«Nella vita bisogna sempre dare il massimo, per non avere rimpianti o rimorsi».

Non può negare: questa Reggiana è da serie B.

«Per il calcio che la squadra propone e i risultati si può dire che siamo nelle condizioni di poter dare fastidio a chiunque».

E’ una Reggiana che ha cambiato passo cammin facendo.

«E’ stata costruita con una precisa filosofia e man mano ha preso fiducia e credibilità».

Vacca e Giannone sono due inserimenti di valore.

«A livello tecnico parla il campo, io voglio sottolineare che si sono inseriti perfettamente nello spogliatoio».

Giannone sta dimostrando di essere un giocatore di categoria superiore.

«Io lo conosco anche come ragazzo e so che lui non è venuto alla Reggiana perché obbligato, come qualcuno vuol far credere ma perché ci crede. Fisicamente non è ancora al top perché ha una muscolatura potente ma ci farà divertire».

Vacca ha la stoffa del leader.

«Sì, è uno che parla poco ma è ascoltato e incide nel gruppo. Ha sposato il progetto Reggiana e anche quando lo chiamavano società di serie B, lui aveva già la testa a Reggio».

La Reggiana è una squadra vera.

«E’ anche bella da vedere. L’unico difetto è che non siamo dei giganti».

Una Reggiana che merita più di tremila spettatori.

«Me ne aspettavo di più anch’io. E’ una squadra piacevole da vedere. Vorrà dire che li conquisteremo domenica dopo domenica».

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