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BASKET SERIE A

«Due punti preziosi conquistati con un’avversaria pericolosa»

«Due punti preziosi conquistati con un’avversaria pericolosa»

L’allenatore Max Menetti festeggia il secondo posto ritrovato grazie al ko di Sassari a Bologna «Abbiamo faticato in attacco e per fortuna che nel finale la formazione trentina si è fermata»

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REGGIO EMILIA. «Che due punti importanti!».

Dopo aver guardato la classifica Max Menetti non nasconde la propria soddisfazione. E subito dopo aggiunge: «Lo avevo anticipato che non sarebbe stata una partita facile e non era solo un modo di dire. Trento è stato un avversario tosto e nel modo di giocare mi ha ricordato la mia Trenkwalder del primo anno di serie A. Sono stati bravi in difesa e ben coperti per i contropiede. Noi poi abbiamo fatto una fatica terribile sul piano balistico sbagliando diversi canestri che tante altre volte sarebbero finiti dentro. A un certo punto ho avuto addirittura il timore che nei miei ragazzi subentrasse il pensiero che fosse una gara "stregata". Certo è che questo basket non è per i malati di cuore e così sarà anche nel girone di ritorno. Meno male che Trento negli ultimi 2’ si è fermata».

Giusto il tempo di riprendere fiato, poi, il coach biancorosso passa ai giudizi sui singoli. «Diener non avrà fatto molti centri, ma ha preso una infinità di rimbalzi e in una partita che stavamo sbagliando per le troppe palle perse è stato estremamente prezioso. Polonara sta scoprendo da solo le proprie capacità e mi sembra sempre più convinto delle proprie doti. Mi spiace per Silins che è stato molto limitato dai falli. Kaukenas era assente da due mesi e non era facile reinserirsi subito e invece è stato preziosissimo. Cervi infine è stato davvero grande perché più volte ha giocato su due fronti, prima chiudendo le penetrazioni avversarie poi rientrando in attacco e catturando stoppate e rimbalzi».

Passiamo alle domande: Cinciarini era stanco? Farete una sessione straordinari di tiri liberi per sbagliarne qualcuno di meno?

«La prestazione di Cincia è colpa mia perché l'ho lasciato troppo a lungo in panchina e quando è rientrato ha faticato a prendere il ritmo della gara. I troppi liberi sbagliati credo siano frutto della indigestione che ho fatto fare loro nella pausa del campionato».

Che partita ha visto invece il tecnico dei trentini Maurizio Buscaglia?

«Peccato il finale: l'abbiamo giocata al meglio ma ci è mancata la zampata conclusiva. Ci serve un po’ di cinismo in più. Reggio è stata comunque brava a fermarci, Cervi è stato perfetto nello stopparci. Senza togliere quindi alcun merito a Reggio è stata dunque anche colpa nostra se ci siamo fermati davanti al traguardo». (l.v.)

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