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Grissin Bon, che remuntada

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, che remuntada

I biancorossi partono male poi fulminano l’ambiziosa matricolaTrento in un finale da infarto

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REGGIO EMILIA. Negli occhi di Rimas Kaukenas, rientrato in pista dopo due mesi di sofferta lontanza, che difende alla morte sulla macchina da canestri Tony Mitchell in un finale da infarto si legge la vittoria della Grissin Bon su Trento. Vittoria importantissima: la caduta di Sassari nell’arena della Virtus Bologna consegna infatti ai biancorossi il secondo posto alle spalle dell’EA7 Milano. Risultato su cui la logica indicava di non sperare troppo almeno sino all’intervallo, vista la partenza non esaltante dei biancorossi.

In quintetto, nella prima di ritorno, trovano posto sia Polonara sia Silins, oltre a Cinciarini, Diener e Cervi. Trento, solidissima neopromossa schiera la coppia di americani più sorprendente della Lega: il lungo Josh Owens e l'ala Tony Mitchell, punta di diamante di un quintetto che conta anche sul play Forray, Pascolo e Grant.

E’ Polonara, il più tonico del lotto reggiano, a mettere il primo canestro del match. La replica trentina è decisa: Forray e quindi Grant per il 4 a 0 che i biancorossi sono costretti a incassare. Cervi fa la voce grossa (canestro più libero) e poi, a ruota, Cinciarini e Polonara d'assalto per far capire agli avvwersari chi hanno di fronte (9-6). Il vantaggio è solo illusorio. Grant viene lasciato troppo libero, tanto che in meno d’un minuto ha già portato i suoi avanti (9-10). Mentre un'inaccettabile quantità di tiri reggiani muoiono sul ferro, Baldi Rossi insacca la tripla del 9 a 15. La gara è in mano a Trento, è evidente. A ribadire il concetto è Spangaro dall'angolo (13 -19), cui riesce a rispondere dall’arco il solo Della Valle per il -3 con cui si chiude il primo quarto.

Menetti insiste con un quintetto con Pini a presidiare l'area colorata e il lotto dei giovani nella mischia. Trento, decisamente più in palla, continua a far la gara e a rallentare i ritmi. Il gioco da tre punti di Baldi Rossi vale il 16-22 dopo 1’30”. Alza il pressing, la Grissin Bon che prova a mettere granelli negli oliati meccanismi trentini. Nonostante cambino gli attori (dentro di nuovo i titolari), la trama non cambia. Il 2/2 di Mitchell dalla lunetta vale il +8 al 3’. Quando finalmente la Grissin Bon riesce ad alzare leggermente i ritmi, Cinciarini dalla media distanza mette fine alla carestia reggiana. Il successivo gioco da tre punti di Polonara riduce il gap a soli 3 punti (21-24 quasi alla metà del quarto). Segue un entusiasmante botta e risposta e quindi ancora “Polonair” firma il canestro dell'importantissimo -1 (26-27 al 6') e , un minuto più tardi, pure i liberi del sorpasso. Che dura davvero un niente, visto che Owens e quindi Pascolo e uno stratosferico tiro di Mitchell spingono di nuovo sopra la Dolomiti Energia (28-33). Sul finale di quarto, Trento mette la freccia e vola con la bomba di Tony Mitchell sul + 7 (29-36).

L'incontenibile Mitchell ferisce anche a inizio ripresa la difesa reggiana che su di lui non sembra trovar soluzioni efficaci. Arriva così il +10 trentino che, fortunatamente, non manda in tilt i biancorossi. Cervi, efficace pure in difesa, e poi Diener da tre colmano per metà il solco. Ancora, ruggisce Trento, con Reggio che trova solo qui, al 6’, punti da Silins. Kaukenas mette la museruola a Mitchell e la Grissin Bon ritrova fiducia e canestri: Della Valle autografa il gol del - 3 (41-44), quando Baldi Rossi da tre rimette in quota i suoi. Ci pensano Kaukenas e Della Valle a spingere sino al -2, Owens alza la testa ma, sul finale del terzo periodo, è Polonara a infilare lo schiaccione del 47-49.

Resta lì, Reggio, attaccata a una gara che non può permettersi di perdere. Dopo 2’ arriva il tecnico (proteste) al play Forray, ma Kaukenas non ne approfitta fallendo il libero a sua disposizione. Un minuto dopo, Pini a impatta (51 pari). Trento non molla: Pascolo s'inventa il canestro del nuovo +2 al 4’. Fa male la tripla di Spanghero che fa cadere la Grissin Bon al - 5 (51-56), ma ciò che fa più male è vedere che i reggiani non riescono a trovare lo sprint vincente. Dalla riga bianca Polonara non sbaglia nulla: è il -3 che fa cantare la curva: “Noi ci crediamo”. Polonair impatta poi con una tripla che è uno spettacolo (56 pari al 7’) giusto un attimo prima di veder mestamente uscir dal campo Silins per raggiunto limite di falli.

Stringe al massimo la difesa, la Grissin Bon, nei minuti finali. Trento (avanti di 1 grazie al libero di Mitchell) annaspa (ma pure i reggiani poco combinano in attacco). A -1’30” dal gong il fallo fischiato a Della Valle manda Sanders in lunetta (1/2). Spadella Diener a 56”, ma è bravissimo Cervi a guadagnarsi un fallo. Il suo 1/2 porta il punteggio sul 57-58. Ancora più bravo Kaukenas a costringere Owens al fallo. Il suo libero (su due tentati) vale il 58 pari. Con mezzo Bigi in piedi, l’ultimo possesso reggiano porta quindi al fallo Sanders. Stavolta Della Valle fa l'en plein dalla riga bianca. Qui, una difesa strepitosa di Kaukenas costringe Mitchell all’errore. Sanders commette fallo e. a -10”90, Diener è di ghiaccio dalla lunetta. E' il 62-58. Altro errore di Mitchell e poi Polonara, ancora in lunetta, a urlare che è Reggio a vincere.

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